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Nel cuore delle Dolomiti torna la Granfondo Dobbiaco-Cortina: sport, natura e tradizione sui “nordic skis”

today5 Gennaio, 2026

Sfondo

Nella cornice delle Dolomiti UNESCO, nel cuore dell’Alta Pusteria, sta per tornare uno degli appuntamenti più attesi per gli amanti dello sci di fondo: la 49ª Granfondo Dobbiaco-Cortina, in programma sabato 17 e domenica 18 gennaio 2026.

Una gara che ha fatto la storia dello sci di fondo italiano

Nata nel 1977, la Granfondo Dobbiaco–Cortina è cresciuta negli anni fino a diventare una delle gare di sci nordico più amate d’Italia. Questo percorso – che collega idealmente la Val Pusteria al cuore dell’Ampezzano – ha ospitato nel 2010 una tappa del Tour de Ski, inserendosi nella ristretta élite delle competizioni internazionali.

La manifestazione non è solo una gara agonistica: per molti partecipanti e spettatori rappresenta un’occasione per immergersi nella natura incontaminata delle Dolomiti, patrimonio mondiale dell’UNESCO, attraversando boschi innevati, laghi alpini e panorami mozzafiato.

Un format originale e doppio percorso

L’edizione 2026 si distingue per il suo format in due giorni, che prevede due gare distinte ma complementari:

  • Sabato 17 gennaio è in programma la gara “regina”: 42 km in tecnica classica, con partenza dall’aeroporto militare di Dobbiaco e arrivo presso la Nordic Arena, lo stadio del fondo della cittadina pusterese.

  • Domenica 18 gennaio si svolgerà la prova di 35 km in tecnica libera (skating), che ripercorre gran parte del tracciato classico, con alcune varianti per adattare la distanza alla tecnica di gara.

Il regolamento ufficiale conferma la suddivisione tecnica dei due percorsi, sottolineando come la competizione sia aperta a sciatori di tutti i livelli, purché in possesso dei requisiti di idoneità sportiva richiesti dalle norme vigenti.

Un tracciato tra storia e natura

Il percorso della gara classica del sabato è un vero e proprio viaggio attraverso alcuni dei luoghi più suggestivi delle Dolomiti. Dopo la partenza dall’aeroporto di Dobbiaco, gli atleti si dirigono verso San Candido e attraversano il centro di Dobbiaco, costeggiando il pittoresco Lago di Dobbiaco e toccando punti panoramici come il Cimitero di Guerra e il Lago di Landro.

La traccia prosegue poi verso la vista mozzafiato sulle Tre Cime di Lavaredo – uno dei simboli naturali più iconici delle Dolomiti – e si addentra nella suggestiva Val Fonda. Il punto più alto della gara si trova al Passo Cimabanche, a oltre 1.500 metri di altitudine, prima di invertire la rotta e dirigersi verso il traguardo, nel cuore dello stadio di fondo di Dobbiaco.

Il percorso della domenica è leggermente più corto ma non meno impegnativo, con molte delle stesse tappe naturali, adattate all’uso della tecnica libera.

La natura come protagonista

Uno degli aspetti che rende unica la Granfondo Dobbiaco–Cortina è proprio il rapporto profondo con l’ambiente naturale. A differenza di molte competizioni che si svolgono su circuiti più chiusi o artificiali, qui gli atleti si muovono in un contesto paesaggistico vero, immerso tra foreste, laghi e scenari alpini che variano ad ogni curva del tracciato.

La scelta del percorso, che segue in parte l’antica linea ferroviaria delle Dolomiti – dismessa nel 1962 e trasformata in sede per piste da fondo – racconta anche la storia e la memoria del territorio, fondendo la dimensione sportiva con quella culturale e paesaggistica. 

Partecipazione, numeri e appeal internazionale

La Granfondo Dobbiaco–Cortina attira ogni anno centinaia di partecipanti italiani e stranieri, dai professionisti agli amatori più appassionati. Nonostante non sia classificata tra le gare di Coppa del Mondo, la sua fama internazionale è cresciuta costantemente, anche grazie alla sua inclusione nel circuito Ski Classics Challengers, che le conferisce un profilo competitivo di livello europeo.

Le iscrizioni per l’edizione 2026 hanno aperto già nella primavera precedente, con atleti provenienti da molte nazioni che hanno scelto di prepararsi per tempo a una delle maratone nordiche più affascinanti d’Italia.

Granfondo Dobbiaco-Cortina: Un evento da vivere tutto l’anno

Oltre alla competizione in sé, la Granfondo Dobbiaco–Cortina è un evento che coinvolge l’intero territorio per più giorni: workshop, servizi di assistenza tecnica sugli sci, attività collaterali e momenti conviviali come il pasta party post-gara; mentre per gli appassionati di sci nordico, la due giorni in Alta Pusteria è anche un’occasione per scoprire una delle zone più belle delle Alpi, con offerte di alloggio, ristorazione e turismo legate proprio alle competizioni e alla stagione invernale.

Il valore simbolico dell’edizione 2026

L’edizione 2026 della Granfondo Dobbiaco–Cortina assume un significato particolare poiché si svolge nello stesso anno delle Olimpiadi Invernali di Milano–Cortina 2026, evento che porterà ancor più attenzione internazionale sulle discipline invernali italiane. Pur restando fedele alla sua identità di gara popolare e tradizionale, la competizione diventa così parte di un anno simbolico per lo sport italiano, rafforzando il proprio ruolo nel calendario nazionale e internazionale.

Scritto da: Daniela Vindigni

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