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NAUTIC SUD 2026: Napoli rilancia la nautica internazionale dal 7 al 15 Febbraio

today5 Febbraio, 2026

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È tutto pronto per l’apertura della 52ª edizione di NAUTIC SUD 2026, il Salone Internazionale della Nautica che si terrà dal 7 al 15 febbraio 2026 presso la Fiera d’Oltremare di Napoli. La storica manifestazione, nata nel 1974, si conferma un punto di riferimento per professionisti, aziende e appassionati del mare e della nautica da diporto.

Un Salone che guarda al futuro

Organizzato dall’Associazione Filiera Italiana della Nautica (Afina) in collaborazione con la Mostra d’Oltremare, NAUTIC SUD vuole consolidare il ruolo della città marina nel panorama nautico nazionale e internazionale. L’evento occupa oltre 15 mila metri quadrati di esposizione suddivisi in sette padiglioni, nei quali saranno presentate imbarcazioni tra i 6 e i 15 metri, insieme alle novità di cantieri italiani e stranieri.

La kermesse si conferma come una delle prime tappe dell’anno solare per il settore, con la presenza di un ricco parterre di espositori, con particolare attenzione alla cantieristica campana e napoletana: un segnale forte dell’importanza produttiva della regione nel comparto della nautica da diporto.

Un ruolo strategico per Napoli e l’America’s Cup

Questa edizione di NAUTIC SUD assume un significato particolare perché apre ufficialmente il biennio 2026–2027 dedicato all’America’s Cup, la prestigiosa competizione velica che vedrà proprio Napoli come città ospitante dell’importante manifestazione internazionale prevista per il 2027. La scelta della città partenopea per sostenere e promuovere l’America’s Cup ha acceso un’attenzione crescente sul legame tra evento nautico e immagine urbana, ponendo NAUTIC SUD come preludio di una fase di intensa visibilità mediatica e turistica.

La conferenza stampa di presentazione, svoltasi nei giorni precedenti all’apertura, ha visto la partecipazione dei vertici organizzativi e delle istituzioni cittadine, sottolineando il valore strategico della manifestazione per l’economia locale, i settori dell’innovazione nautica e la promozione dell’immagine della città.

Cosa aspettarsi al Salone

Oltre agli stand dedicati a gozzi, gommoni, motoscafi e yacht, NAUTIC SUD 2026 punta i riflettori anche su temi cruciali per il futuro della nautica, come sostenibilità, innovazione e materiali eco-compatibili. Aziende espositrici come Cantiere Mimì, per esempio, presenteranno progetti sviluppati in collaborazione con università e centri di ricerca per componenti realizzati con fibre naturali e resine bioderivate, segnando un nuovo approccio alla produzione e alla sostenibilità del comparto.

Il salone è inoltre un’occasione per confrontarsi su temi come l’assenza di nuovi ormeggi e infrastrutture portuali, che negli ultimi anni ha inciso sulla contrazione delle vendite nel settore, e sulla necessità di trovare soluzioni condivise per rilanciare la nautica da diporto in Italia. NAUTIC SUD è aperto a professionisti ma anche a tutti gli appassionati e curiosi. La manifestazione si svolgerà nei consueti orari fieristici per tutta la durata dell’evento, con biglietti disponibili per diverse categorie di visitatori.

Nautic Sud 2026: imbarcazioni e tecnologie innovative

L’evento vedrà centinaia di imbarcazioni esposte, una selezione che va dai modelli più compatti di 6 metri fino alle unità di oltre 15 metri di lunghezza, e include la presenza dei principali cantieri italiani e internazionali che operano nel mercato della nautica da diporto. In passato, eventi analoghi come quello della scorsa edizione avevano radunato centinaia di espositori e brand, offrendo al pubblico un’anticipazione delle tendenze che dominano il settore.

Nel 2026, questa tendenza si rafforza ulteriormente, con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale e all’innovazione tecnologica. Un esempio emblematico è la partecipazione del Cantiere Mimì, che ha scelto NAUTIC SUD come palcoscenico per presentare progetti di ricerca sviluppati con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, mirati all’utilizzo di materiali bio-based, come lino, canapa, basalto e resine 100% bioderivate, per componenti strutturali ed estetici delle imbarcazioni. Questa iniziativa non solo dimostra l’impegno del cantiere verso una filiera produttiva più sostenibile, ma sottolinea anche come la tradizione nautica italiana si stia adattando alle sfide dell’ecologia applicata alle costruzioni marine.

Accanto alle novità di prodotto, NAUTIC SUD 2026 funge da piattaforma di confronto sui temi più urgenti per l’industria, tra cui la carenza di ormeggi e infrastrutture portuali adeguate, una criticità spesso sollevata dagli operatori del settore. Nelle passate edizioni i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni di categoria hanno ribadito l’importanza di sostenere la crescita del diporto con politiche mirate alla costruzione di marine e infrastrutture accessibili, indispensabili per attrarre investimenti e garantire uno sviluppo equilibrato della nautica sul territorio italiano.

Scritto da: Daniela Vindigni

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