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today24 Febbraio, 2026
La primavera torna in Sicilia: dal 7 al 15 marzo 2026 si svolgerà ad Agrigento la 78ᵃ edizione del Mandorlo in Fiore, la manifestazione culturale e popolare più importante della città, simbolo di speranza, armonia e concordia tra i popoli.
Agrigento è celebre in tutto il mondo per la sua Valle dei Templi, sito patrimonio dell’umanità UNESCO. È proprio tra questi templi millenari che il festival prende vita, trasformando l’antica cornice archeologica in un palcoscenico di cultura, identità e dialogo internazionale.
Originariamente nato come celebrazione della natura e della fioritura dei mandorli (alberi che, tra febbraio e marzo, dipingono il paesaggio di bianco e rosa) il Mandorlo in Fiore è diventato nei decenni un punto di riferimento culturale internazionale. Oggi è molto più di una festa primaverile: è un festival del folklore, della musica, della danza e del patrimonio culturale immateriale, che accoglie gruppi provenienti da ogni parte del mondo con costumi, tradizioni e performance artistiche.
L’evento è organizzato dal Comune di Agrigento, in collaborazione con il Parco Archeologico della Valle dei Templi, e si pone come messaggio di pace, di amicizia tra i popoli e di fratellanza universale, valori che assumono un significato forte in un mondo sempre più globalizzato e alla ricerca di dialogo tra culture.
La storia del Mandorlo in Fiore affonda le sue radici negli anni ’40 del Novecento e da allora è diventato uno degli eventi più longevi e significativi della Sicilia. Ogni anno, con l’arrivo della primavera, Agrigento accoglie tradizioni popolari e scambi culturali, che avvicinano comunità diverse attraverso linguaggi artistici condivisi.
Nel corso delle edizioni, la manifestazione ha accolto centinaia di gruppi folkloristici provenienti da decine di Paesi e continenti, facendo di Agrigento un luogo di incontro culturale e un esempio di integrazione pacifica. I set teatrali della città, le piazze e le vie si riempiono di suoni, colori e ritmi che raccontano storie diverse, ma tutte unite dal filo conduttore della fraternità.
La manifestazione è ufficialmente programmata per 9 giorni, dal 7 al 15 marzo 2026, con un programma ricchissimo di spettacoli, eventi, concerti e attività collaterali che abbracciano più discipline artistiche.
Tra i momenti salienti si segnalano, innanzitutto, l’accensione del Tripode dell’Amicizia, l’evento simbolico che apre ufficialmente il festival si svolge davanti al Tempio della Concordia, uno dei monumenti più celebri della Valle dei Templi. L’accensione del tripode è seguita da una fiaccolata e da una parata per le vie della città, con la partecipazione dei gruppi internazionali e dei cittadini. Gruppi folkloristici provenienti da più continenti si esibiscono nei loro repertori tradizionali, offrendo spettacoli di danza, musica e cerimonie popolari durante il Festival Internazionale del Folklore.
Una delle sezioni più toccanti dell’evento, è poi il Festival dei Bambini del Mondo, dedicato ai più piccoli. Quest’anno vedrà la partecipazione di gruppi internazionali, con performance di danza e spettacoli in cui i bambini sono veri protagonisti dello scambio culturale. Non mancheranno le tradizionali sfilate che attraverso il centro storico e gli spettacoli serali nei palazzetti e nei teatri cittadini: concerti, show di danza e appuntamenti musicali. Si avrà, inoltre, l’occasione di degustare prodotti tipici siciliani e visitare mercatini di artigianato, mentre numerose iniziative saranno dedicate anche alla città stessa, con spettacoli in piazza e appuntamenti quotidiani.
Il Mandorlo in Fiore porta con sé un messaggio profondo, quello della pace tra i popoli, dell’unità nella diversità e della possibilità di dialogare attraverso le arti e le tradizioni. Missione incarnata soprattutto dai bambini e dai gruppi folkloristici presenti, che condividono linguaggi artistici capaci di superare barriere linguistiche e culturali.
Agrigento, oltre ad essere palcoscenico di questa grande festa internazionale, è una delle mete più iconiche della Sicilia. La sua Valle dei Templi, con i templi dorici perfettamente conservati e inseriti in un paesaggio naturale suggestivo. Così, durante il periodo del festival camminando per la città si potrà vivere la storia, l’archeologia, il folklore e la vita urbana tra antichi monumenti e musiche e danze moderne.
Scritto da: Daniela Vindigni
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