“C’è una sola Lega, quella che abbiamo costituito quando i movimenti autonomisti formarono la Lega Nord, poi Lega Nord per l’indipendenza della Padania, e che non ha niente a che vedere – soprattutto dal punto di vista politico e direi anche morale, se pensiamo al problema delle infiltrazioni mafiose – con l’attuale pseudo-Lega”. È l’attacco dell’ex eurodeputato Mario Borghezio contro il partito guidato da Matteo Salvini intervenendo a “Il Timone delle 13” condotto da Paolo Sergio su Giornale Radio.
Borghezio accusa l’attuale linea politica di aver tradito i principi originari del movimento e punta il dito anche contro le priorità di governo: “La Lega oggi individua come massimo problema la costruzione del Ponte sullo Stretto, che non sta a cuore agli onesti calabresi e siciliani ma ai grandi boss della mafia e della ’ndrangheta che evidentemente plaudono”.
L’ex esponente leghista parla di una deriva “politica e morale” e sottolinea come sia “non casuale” il consenso del partito a Reggio Calabria, contrapponendolo alla storia della Lega “nata contro la mafia”. Quindi la difesa finale della figura di Umberto Bossi: “Le bassezze morali e politiche di chi ha ridotto la Lega in queste condizioni non inficiano la sua statura, il ruolo e il ricordo”.
Commenti post (0)