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Dargen D’Amico, ‘abituati a sopraffare l’altro, racconto un’alternativa’

today31 Marzo, 2026

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(di Cinzia Conti)
In un mondo in cui tutto si consuma a
ritmi forsennati e in cui assistiamo impotenti e quasi
anestetizzati a guerre e spargimenti di sangue la voce di Dargen
D’Amico c’è e, ospite di un videopodcast nello studio televisivo
dell’ANSA, dice: “È doveroso raccontare un’alternativa al clima
nel quale stiamo vivendo”. I suoi occhi sono coperti da occhiali
scuri superfascianti, ma stavolta ha una scusa ottima: “Sono del
verde ANSA e si sarebbero persi in questo studio” dice ridendo.

   
Dopo che anche il collega thasup si è finalmente mostrato ai
suoi fan dice: “La tecnologia sta andando veramente rapida e
quindi non sappiamo neanche quello che succederà. Magari per
farsi riconoscere sarà necessario mostrare le reazioni più
intime, così che la macchina sappia esattamente quello che
stiamo pensando”. 

L’artista, rapper, cantautore, produttore ed ex giudice di X
Factor ha appena pubblicato il nuovo album Doppia Mozzarella e
non nasconde il disappunto per essere arrivato al 27/o posto al
76/o festival di Sanremo con il brano ‘AI AI’: “In realtà al
televoto io ero sempre ultimo e quindi avrei avuto il diritto
all’ultimo posto che è anche un risultato del quale ti puoi
vantare con gli amici. Poi, forse, per farmi un dispetto i
giornalisti della sala stampa mi hanno dato dei voti più alti e
mi hanno rovinato la performance…”. Facendosi più serio dice:
“Sono molto curioso di sapere se ho un ruolo, cerco di avere
sempre il polso del Paese nel quale vivo perché come diceva
qualcuno ‘è il paese che amo’ – aggiunge citando Silvio
Berlusconi -. Ma detto ciò, puoi anche non piacere
assolutamente alle persone. Però anche quando arrivi ultimo, si
tratta sempre di decine di migliaia di persone che decidono di
prendere il telefono e televotare ed è bello…”.

Doppia Mozzarella è frutto di due anni e mezzo di lavoro in
cui Dargen D’Amico è stato affiancato da musicisti, compositori
e produttori con cui ha collaborato in questi ultimi anni (come
Marilena Montarone, Tommaso Ruggeri, Diego Maggi, Alberto
Venturini, Gianluigi Fazio, Edwyn Roberts e Marco Zangirolami):
“È una fortuna e anche un lusso con i tempi della musica
attuale, ma con i tempi di tutto. E poi mi sono detto che forse
il prossimo disco lo farà l’IA ed era meglio godersi
quest’ultima occasione…”. Proprio ai gravi rischi
dell’intelligenza artificiale è dedicata la canzone ‘AI AI’, che
diventa quasi un lamento: “La macchina sicuramente anche in
questo momento ci studia e impara da noi. Non mi sento una
Cassandra, quanto piuttosto una cassa di risonanza: è il mio
dovere perché riconosco che c’è un problema che è sicuramente
più grande di me, più grande di noi ed è per questo che dobbiamo
risolverlo assieme. Dobbiamo cominciare a dialogare
schiettamente sulle difficoltà che abbiamo oggi. Ad esempio
distinguere una foto reale da una falsa fatta con l’IA. È
l’unico momento in cui possiamo affrontare questa discussione,
perché domani sarà già troppo tardi. E probabilmente sarà tardi
comunque. Però almeno ci avremo provato”.
Dal palco dell’Ariston nella serata delle cover, con lo stile
ossimorico che lo contraddistigue e gli fa portare avanti temi
molti forti celati sotto una musica leggera, ha mixato Su di noi
di Pupo (che era con lui sul palco) a Gam Gam e a Il Disertore
di Boris Vian e poi Ivano Fossati con un finale fatto con la
campionatura del ‘Non rassegnamoci alla guerra’ della voce di
Papa Francesco: “Ci tenevo particolarmente ad avere la
possibilità di raccontare con la musica il valore della pace. A
scuola ai miei tempi si facevano i lavoretti sulla pace, si
costruiva una cultura di pace. Ora le istituzioni militari
cominciano anche a fare lezioni a scuola, vengono invitati anche
i giovanissimi ad abbracciare la possibilità di di una soluzione
armata… Ho voluto provare a raccontare un’alternativa al clima
nel quale stiamo vivendo”.

   
Dal 2024, quando fece scalpore per il suo appello al cessate
al fuoco a Gaza, la situazione è peggiorata in quell’area: “Si è
immobilizzati in questo stato continuo di sopraffazione nei
confronti del popolo palestinese e non solo a Gaza, però coperto
strategicamente da questo cessate il fuoco a parole. Ormai siamo
abituati, accettiamo la possibilità di essere complici di uno
stato di conflitto permanente, ‘complici’ anche perché i
politici che prendono le decisioni al posto nostro non ascoltano
la voce del popolo. In questo momento incontro solo persone che
sono disgustate dal clima nel quale stiamo vivendo, è per questo
che l’azione dell’individuo è l’unica soluzione in questo
momento”. E chiude raccontando: “La cosa più dissonante a
Sanremo è stata portare una canzone sull’intelligenza
artificiale e nelle prime ore di di sabato è avvenuto il primo
bombardamento operato con l’IA su una scuola femminile”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Scritto da: Redazione

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