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Le tensioni geopolitiche
internazionali e le guerre in corso in Medio Oriente stanno
alimentando nuove incertezze sui mercati energetici globali, con
possibili ripercussioni dirette anche sull’Italia. In questo
scenario, gli italiani esprimono livelli elevati di
preoccupazione per le conseguenze di una eventuale crisi
energetica prolungata, a partire dall’impatto sul costo della
vita. Allo stesso tempo, emerge una diffusa disponibilità ad
adottare comportamenti più sostenibili per contenere consumi e
spese, seppur con differenze significative per area geografica,
genere ed età.
E’ quanto emerge da un sondaggio di Eurometra.
Il timore più diffuso riguarda i rincari dei beni alimentari,
indicati dall’84% degli intervistati, con un picco nel Nord-Est
(88%). Subito dopo si collocano gli aumenti delle bollette di
luce e gas (83%) e il forte incremento del prezzo del carburante
(80%). Più di sei italiani su dieci (64%) temono difficoltà nel
reperire carburante alle pompe, una preoccupazione che risulta
particolarmente sentita tra le donne. Seguono scenari legati a
possibili misure di contenimento dei consumi: limitazioni
all’uso dell’aria condizionata (36%), introduzione di targhe
alterne o domeniche senza auto (35%) e restrizioni ai viaggi
aerei (34%), tutte preoccupazioni più marcate nel Sud e nelle
Isole. Meno diffuso, ma comunque presente, il timore di un
ritorno obbligatorio allo smartworking totale (24%).
Di fronte a una crisi energetica prolungata, gli italiani
dichiarano una propensione concreta ad adattare i propri
comportamenti. La misura più citata è la riduzione dell’uso
dell’auto (40%), soprattutto tra uomini (46%) e over 55.
Seguono: evitare di prenotare voli nei prossimi mesi (28%), in
particolare tra gli over 55 (33%); limitare l’uso del
climatizzatore nelle ore più calde (27%), ancora una volta
soprattutto tra i più maturi;
scegliere per le vacanze estive mete in Italia raggiungibili in
auto o treno (23%), soprattutto nel Nord-Est e al Centro;
lavorare da remoto su base volontaria (22%), opzione più diffusa
tra i giovani 18-34 anni (29%).
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Scritto da: Redazione
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