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Britannica sceglie di morire in clinica svizzera dopo la perdita del figlio

today23 Aprile, 2026

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Una donna britannica fisicamente
sana ha scelto di recarsi in Svizzera per compiere il suicidio
assistito questa settimana, non potendo più sopportare il dolore
e la condizione psicologica derivati dalla perdita del suo unico
figlio, morto quattro anni fa. Wendy Duffy, 56 anni, ex
operatrice sociosanitaria delle West Midlands, ha ottenuto
l’approvazione della clinica elvetica Pegasos, a cui ha versato
10.000 sterline, e si prepara per i suoi ultimi momenti. “La mia
vita, la mia scelta. Vorrei che questa possibilità esistesse nel
Regno Unito”, ha dichiarato al Daily Mail, sottolineando che
l’eutanasia non è legale nel suo Paese.

   
La proposta di legge in discussione in Parlamento – che
comunque permetterebbe il fine vita solo per i “malati
terminali” adulti in Inghilterra e Galles – si è ormai arenata
fra le polemiche per l’ostruzionismo dei membri della Camera dei
Lord nonostante il via libera della Camera dei Comuni.

   
Il figlio della donna, Marcus, era morto all’età di 23 anni
dopo essere rimasto soffocato mentre mangiava un pomodoro.

   
“Potrei gettarmi da un cavalcavia o da un palazzo, ma questo
lascerebbe chiunque mi trovasse a fare i conti con quella scena
per il resto della vita”, ha detto Duffy, che già in precedenza
aveva tentato il suicidio rischiando di diventare invalida. La
sua famiglia – quattro sorelle e due fratelli – è stata
informata della decisione presa di fronte all’impossibilità di
continuare a vivere in una condizione psicologica che la donna
ritiene insopportabile. Il caso di Duffy ha turbato l’opinione
pubblica del Regno e alimentato ulteriormente il dibattito sul
fine vita.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Scritto da: Redazione

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