Listeners:
Top listeners:
play_arrow
GR News
play_arrow
Giornale Radio
play_arrow
Radio Podcast
play_arrow
70-80.it
play_arrow
Radio Italia Network
today28 Aprile, 2026

(di Cinzia Conti)
I conflitti non portano certamente
benefici al sistema turistico mondiale e sono soprattutto i
viaggi luxury a subire i maggiori contraccolpi. Tra questi vi è
il segmento del wedding tourism, anche perché coinvolge un
numero di persone molto ampio e, pertanto, situazioni mondiali
di insicurezza portano spesso gli sposi a cambiare destinazione
od a rinviare l’evento.
“Considerando che il mercato Usa – afferma Massimo Feruzzi,
amministratore Unico di JFC e direttore dell’Osservatorio
Italiano Destination Wedding Tourism che ha confrontato gli
indicatori pre e post avvio del conflitto in Iran in una ricerca
che l’ANSA pubblica in anteprima – rappresenta circa 1/3 del
valore del Wedding Tourism in Italia, è interessante focalizzare
l’attenzione su come il conflitto in Medio Oriente potrà
rimodulare tali flussi”. Dalla rilevazione emerge che i wedding
specialist operanti in questo mercato avevano già previsto, in
fase pre-conflitto, una riduzione del fatturato per il 2026 pari
al -4,2%. Ma a seguito del conflitto il settore, analizza Jfc,
“rischia di perdere il -43,2% di fatturato, passando quindi
dagli oltre 486 milioni di euro del 2025 a poco più di 276
milioni nell’anno in corso. Un segmento, quello del wedding
tourism americano in Italia, che nel 2025 è stato caratterizzato
da 5.102 eventi matrimoniali, generando oltre 353mila arrivi e 1
milione 307 mila presenze turistiche. Tuttavia, nonostante il
conflitto, rimane elevato l’interesse per l’Italia da parte
degli sposi americani, che cercano soprattutto ville (nel 52,1%
dei casi), preferendo Toscana, Puglia e Costiera Amalfitana, con
la Sicilia come destinazione in forte crescita”.
Nel 2025 ogni
wedding planner ha organizzato in media 29 matrimoni di propri
connazionali.
Ma quanti sono i wedding specialist americani che trattano –
o sono interessati – a trattare l’Italia come offerta per i loro
clienti? Dalla rilevazione emerge come il 58,3% di tali
organizzatori già operi sul mercato italiano o sia interessato a
farlo, ed in tal caso ognuno di essi ha organizzato mediamente
11 matrimoni in Italia nel 2025. Il restante 41,7% di wedding
specialist americani non propone location in Italia alla propria
clientela. I motivi di questa non scelta sono principalmente
due: il fatto di “non ricevere richieste per l’Italia” (56,2%) e
di non avere “partner e collaborazioni in Italia” (33,7%), ma
anche per altri motivazioni meno rilevanti.
Attualmente, per i wedding specialist che già lavorano nel
nostro Paese le cinque top destination sono la Toscana (20,6%),
il lago di Como (12,6%), la costiera Amalfitana (9,2%), la
Liguria (7,6%) e la Sicilia (7,4%). Sempre dal loro punto di
vista e facendo riferimento a queste cinque destinazioni,
nell’anno in corso sarà la Sicilia ad ottenere le migliori
performances con un significativo +11,1%, come pure dati in
crescita vi saranno per le altre destinazioni (+4,2%), per la
costiera Amalfitana (+1,8%) e per la Toscana (+0,7%), mentre
subiranno un andamento negativo il lago di Como (-1,2%) e la
Liguria (-2,5%).
Se prendiamo in analisi i matrimoni degli americani in
Italia, emergono alcuni indicatori di notevole interesse, in
quanto ci permettono di capire come si muove questo mercato. Il
primo dato è quello riferito alla tipologia di cerimonia: sono i
matrimoni simbolici quelli preferiti dagli americani (44,4%),
seguiti da quelli civili (26,8%), dai matrimoni religiosi
(24,6%) e da altre tipologie di cerimonie.
Nel dettaglio sui
5.102 matrimoni di americani nel nostro Paese del 2025 1.677
hanno visto la partecipazione di meno di 50 ospiti (il 32,7% del
totale); 2.615 hanno visto partecipare un numero variabile tra i
51 ed i 100 ospiti (51%); 810 sono stati, invece, i matrimoni
che hanno visto oltre 100 partecipanti (15,8%). La permanenza
media degli ospiti è stata pari a 3,7 notti, mentre gli sposi
sono rimasti nel nostro Paese più a lungo, vale a dire 5,9
notti.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Scritto da: Redazione
Testata Giornalistica “GR News” registrata presso il Tribunale di Milano - Registro Stampa N° 194/2022 | GR News - Iscrizione al R.O.C. Registro Operatori della Comunicazione – Reg. n° 33572 - Copyright ©2025 Nextcom Srl – Società editoriale - P. IVA 06026720968 - TEL 02 35971400 – WHATSAPP 349 182 75 01
GR News® è un marchio registrato in Italia Europa UK
Commenti post (0)