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Starmer, ‘lotto per ogni voto ma sarà dura’

today6 Maggio, 2026

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Il premier britannico Keir Starmer
ha promesso di “battersi per ogni voto” nell’ultimo giorno di
campagna elettorale in vista delle amministrative di domani in
Inghilterra, Galles e Scozia, ammettendo però che sarà una
“sfida” difficile per il suo Labour: ma soprattutto per la sua
leadership, già vacillante e destinata a ricevere, a detta di
molti, il colpo di grazia con l’attesa debacle alle urne.

   
Il primo ministro ha fatto sapere di non voler mollare,
lanciando dalle pagine del Mirror un appello a scegliere la
continuità rispetto alle “risposte facili” offerte dai partiti
d’opposizione, con un attacco agli schieramenti in ascesa. A
partire dal trumpiano Reform UK di Nigel Farage che punta a una
storica affermazione e in queste ore ha rilanciato i suoi slogan
anti-immigrazione sostenendo che un voto per il suo partito
serve a contrastare l'”invasione” di migranti sull’isola. Mentre
la leader conservatrice, Kemi Badenoch, ha dichiarato che in
realtà Starmer sta già combattendo una “sfida fantasma alla
leadership”, con gli esponenti laburisti che discutono sul
futuro del partito senza di lui.

   
In effetti, sir Keir, in drastica crisi di popolarità, è stato
tenuto alla larga dagli eventi nelle principali realtà locali in
cui si vota al fine di non compromettere il già difficile
percorso dei candidati. Da sinistra è attesa la grande
concorrenza al Labour rappresentata dai Verdi di Zack Polanski
in ascesa. Quest’ultimo ha definito la sfida alle urne come “un
appuntamento elettorale cruciale”, per la capacità di
ridisegnare nuovi assetti politici.

   
I numeri in gioco sono imponenti: in Inghilterra si vota per
5.066 consiglieri in 136 consigli locali, tra cui i 32 municipi
di Londra, 32 aree metropolitane, 6 contee e 48 distretti, oltre
a sei sindaci eletti direttamente. Si rinnovano le assemblee
legislative della Scozia, con 129 seggi, e del Galles, coi 96
membri del Senedd. Il Labour va verso la sconfitta in base ai
sondaggi, fino a 2.000 seggi persi sui 2.500 controllati in
Inghilterra nello scenario peggiore, e non solo una perdita
della maggioranza nell’assemblea gallese ma un crollo di
consensi, mentre Reform potrebbe ottenere più consiglieri di
tutti nelle amministrazioni inglesi e i Verdi conquistarne il
13-16%, coi Tory che rischiano invece di cedere metà dei seggi
difesi.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Scritto da: Redazione

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