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“Ho iniziato a fare musica perché era
l’unico modo che conoscevo per parlare alle persone intorno a
me. È stata la mia prima forma di linguaggio, poi è diventata un
ponte, uno sfogo. E se prima il palco era un luogo sacrissimo,
al limite dell’ansia, oggi è il mio day off dalla vita. Ed è
ammesso solo chi vuole ascoltare le mie canzoni. Adesso però ho
imparato a dire le cose anche con le parole”. Tiziano Ferro, a
46 anni e alla vigilia del suo tour negli stadi, al via da
Lignano Sabbiadoro, ha fatto pace con tanti fantasmi della sua
vita, ma non nascondendo le sue fragilità, come quella di vivere
da tempo fuori dall’Italia. “Il mio Paese mi manca e non ho
l’atteggiamento di quello che vive all’estero perché si sente al
di sopra del Paese dal quale viene. Vivo in America da rifugiato
e se potessi non vivrei lì. Mi ci ha portato un progetto che non
ha funzionato, ma che mi ha incastrato lì”, e il riferimento è
al matrimonio naufragato e all’adozione di due bambini. “Guardo
all’Italia con nostalgia, anche se non mi piace la deriva sui
diritti civili. E quando penso che qui i miei figli hanno meno
diritti degli altri bambini, mi incazzo e dico la mia. Non
perché mi metta in cattedra o debba insegnare qualcosa,
piuttosto mi sto mettendo a nudo”, dice, prendendo così
posizione rispetto all’argomento caldo di questi giorni, ovvero
se sia giusto o meno per un artista esporsi su questioni
d’attualità. “Sono arrivato ad un’età che mi porta a esprimermi
in maniera più diretta. Prima dicevo: non se ne può più. Adesso
direttamente vaffanculo”.
Il tour prende il via da Lignano, per toccare poi Milano con
una doppia data il 6 e 7 giugno, Torino, Bologna, Padova,
Napoli, doppia data a Roma, Ancona e Bari, con una scaletta che
rende omaggio alla sua storia. “Una scaletta che segue la linea
del tempo al contrario. Parto dalle canzoni dell’ultimo album
Sono un grande e chiudo con Xdono, perché ci tengo alle
ricorrenze”.
Sul palco saliranno anche gli artisti presenti nella versione
deluxe del disco: Giorgia, Lazza, Shiva, Ditonellapiaga, Ariete.
“Lazza verrà a Milano il 6, Shiva e Ditonellapiaga il 7. A Roma,
invece, Giorgia e Ariete”, annuncia Ferro che rivendica la
scelta di confrontarsi anche con artisti giovani. “Quando ero
agli inizi ho cercato di collaborare con artisti più grandi, ma
non accadeva. Da grande ho cercato di fare diversamente”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Scritto da: Redazione
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