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Anmil, ‘basta con la vergogna mondiale del lavoro minorile’

today12 Giugno, 2026

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“La vergogna mondiale del lavoro
minorile in epoca contemporanea esige dai cittadini italiani un
duplice sguardo: quello rivolto al coinvolgimento di ognuno di
noi nel ruolo di consumatore ai tempi di una globalizzazione
ormai pienamente consolidata e quello di prossimità, legato ad
una consapevolezza della pratica nella nostra nazione”: così il
presidente dell’Anmil (Associazione nazionale fra lavoratori
mutilati e invalidi del lavoro) Amedeo Bozzer, in occasione
della Giornata mondiale contro il lavoro minorile. “Contrastare
l’iniquità del lavoro minorile rientra nell’attuazione di quella
rivoluzione di giustizia sociale demandata da tempo e per la
quale il tempo è lungamente scaduto”, afferma.

   
Le stime globali di Ilo e Unicef relative al 2024, ricorda
l’associazione, “hanno raccontato l’inaccettabile: 138 milioni
di bambini implicati da protagonisti in pratiche legate al
lavoro e, di conseguenza, allo sfruttamento. 54 milioni di
questi impegnati attivamente in lavori pericolosi per la loro
salute e sicurezza”.

   
Anche di fronte alla “piaga del caporalato e alle pratiche
scorrette che emergono dai nuovi lavori su piattaforma”, bisogna
“disincentivare gli enormi profitti derivanti dallo sfruttamento
di manodopera, incentivando, invece, un consumo consapevole”,
sostiene Bozzer sottolineando quanto sia importante il 12 giugno
ricordare che “dietro e dentro quelle variegate forme di
sfruttamento, il compito di protezione dei diritti inalienabili
del lavoratore si estende alle potenzialità di un futuro
dignitoso per i loro figli. Dietro all’azione di contrasto alla
libera circolazione di prodotti macchiati dal sangue proveniente
da Paesi lontani, il rischio che quel sangue sia di infanzie
spezzate è sempre più reale”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Scritto da: Redazione

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