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Parroco, ‘il grande amore di Peppino di Capri è stata la musica’

today12 Luglio, 2026

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“Peppino di Capri ha portato e ha
innalzato l’isola di Capri in tutto il mondo e in tutto il globo
è riuscito a farsi conoscere, apprezzare, applaudire e ad amare,
nella gioia di ciascuno di noi, nella bellezza di vederlo
crescere e farci innamorare con le sue canzoni”. Così don
Pasquale Irolla, parroco della ex cattedrale di Santo Stefano,
nel corso dell’orazione funebre dedicata a Peppino di Capri.

   
Presenti, tra gli altri, Aurelio De Laurentiis, Diego Della
Valle, Luca Cordero di Montezemolo, Eugenio Bennato con Pietra
Montecorvino, il prefetto di Napoli Michele di Bari, l’assessora
del Comune della città partenopea, Chiara Marciani, i familiari,
la ex moglie Roberta.

   
“Dovessi anch’io prendere come dettagli che parlano di lui le
canzoni – ha aggiunto il parroco -, prenderei ‘Un grande amore e
niente più’. Peppino ha avuto un grande amore e questo grande
amore l’ha cantato ed è stata la musica, amore che ci ha fatto
innamorare, amore che lo ha spinto a vivere e andare avanti fino
alla fine, a cantare, a suonare. Ha cantato l’amore puro, non
l’amore disperato, ma l’amore puro che agganciava i cuori di
ciascuno di noi e li portava in alto. Quell’amore che in lui ha
segnato anche il dolore, effettivamente chi ama soffre, chi vuol
bene impara a coniugare il dolore, eppure lo ha sempre cantato
l’amore nel suo aspetto più luminoso”.

   
“Peppino – ha detto ancora don Pasquale – come artista
internazionale, come musicista è stato un sognatore. In questo
tempo e nei tempi addietro difficili, dove anche noi facciamo
difficoltà a guardare il cielo, a sperare, Peppino è stato un
sognatore. Ci ha insegnato a guardare in alto, a cantare, a
trasformare in musica le lacrime e le difficoltà della vita e
con un battito d’ali ci ha tirato in alto. Le sue canzoni ci
rendono leggero forse anche questo addio, rubandoci la tristezza
e lasciando nel cuore la nostalgia dei sognatori che non muoiono
mai e che sono un indice puntato verso l’infinito, verso
l’eternità”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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