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today13 Luglio, 2026

La maggioranza di due terzi del
partito Tisza, nel Parlamento ungherese, ha approvato
l’emendamento costituzionale, proposto dal governo, che sancisce
la cessazione dell’incarico dell’attuale presidente della
Repubblica Tamas Sulyok. I deputati dell’opposizione di Fidesz
di Orban, in segno di protesta contro “l’arbitrio”, sono usciti
dall’aula, e non hanno partecipato al voto.
L’emendamento, oltre la destituzione del capo dello stato,
qualificato dal premier Magyar “un fantoccio di Orban”,
stabilisce un limite di 12 anni per i mandati dei deputati, un
limite di età di 70 anni per i giudici della Corte
costituzionale, cambiando così la composizione della Corte, e
l’istituzione di un Ufficio di recupero e protezione del
patrimonio pubblico, con lo scopo di recuperare “i miliardi
rubati dagli oligarchi del regime corrotto di Orban”.
Paradossalmente, l’emendamento, per entrare in vigore, deve
essere firmato dal presidente Sulyok stesso che ha 5 giorni per
farlo. In caso rifiutasse di firmarlo, il governo, ha precisato
il premier, inizierà subito il procedimento di destituzione del
Presidente per demerito, previsto nella Costituzione attuale.
Prima, Magyar ha invitato più volte il presidente Sulyok a dare
le dimissioni, ma senza successo. L’emendamento, ha precisato
ancora il premier Magyar, è una misura transitoria, necessaria
per avviare lo smantellamento del regime istituito da Orban, e
una nuova Costituzione sarà adottata dopo una larga
consultazione pubblica probabilmente l’anno prossimo.
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