Breaking News

‘Lavoratori di ghiaccio sciolti al sole’, al Colosseo il flash mob di Greenpeace

today15 Luglio, 2026

Sfondo
543d29e40867f6e6135f45b122a21bd7

“Questa mattina, in occasione della
giornata europea per le vittime della crisi climatica globale,
attivisti e attiviste di Greenpeace Italia hanno lasciato
sciogliere al sole tre statue di ghiaccio nei pressi del
Colosseo per denunciare l’impatto del riscaldamento globale sui
lavoratori e sulle lavoratrici”. Le statue raffiguravano “una
bracciante, un operaio edile e un rider, fra le categorie più
esposte alle ondate di calore, che mettono a rischio quasi un
lavoratore su dieci”. Con un messaggio su un cartello: “Le
aziende fossili si arricchiscono, noi ci squagliamo”.

   
Lo evidenzia la Cgil che, insieme a Greenpeace, chiede “al
governo italiano di abbandonare rapidamente le fonti fossili,
adottando un piano di uscita dal gas entro il 2035, di
introdurre una tassazione permanente sui profitti delle
industrie del gas e del petrolio per finanziare la transizione
energetica verso le fonti rinnovabili, e misure tempestive per
proteggere le categorie più a rischio e tutti i cittadini e le
cittadine dagli impatti della crisi climatica.

   
“Il caldo estremo non è più un’emergenza occasionale:
richiede risposte strutturali. Servono tutele immediate per le
lavoratrici e i lavoratori, a partire da una cassa integrazione
obbligatoria nelle ore più calde e da una riorganizzazione degli
orari di lavoro, anche per i rider, il cui rapporto di lavoro si
conferma di fatto subordinato”, dice la segretaria confederale
Cgil Francesca Re David: “C’è inoltre bisogno – aggiunge – di
climatizzare gli ambienti di lavoro al chiuso. Occorre tassare i
profitti record, compresi, naturalmente, quelli delle industrie
fossili, e destinare una parte significativa di queste risorse
all’incentivazione delle energie rinnovabili, per favorire la
transizione energetica di cui abbiamo davvero bisogno”.

   
Simona Abbate, campaigner ‘clima ed energia’ di Greenpeace
Italia, ricorda il dato di 200 mila persone morte in Europa in
quattro anni a causa del caldo estremo e sottolinea: “Questa
strage annunciata ha dei colpevoli : le industrie petrolifere e
le politiche energetiche basate sui combustibili fossili dei
governi complici, come avviene anche in Italia con le aziende
del gas e del petrolio e il governo Meloni. È arrivato il
momento di far rispettare il principio “chi inquina paga” e di
riconoscere le responsabilità delle industrie fossili”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Scritto da:

Commenti post (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *