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Realacci (Symbola) ‘l’economia della cultura supera i 300 miliardi con l’indotto’

today16 Luglio, 2026

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“L’economia della cultura continua a
crescere. Direttamente muove oltre 150 miliardi di euro e,
considerando l’indotto, supera i 300 miliardi. È una conferma
non solo numerica ma anche simbolica, perché la cultura è un
elemento fortissimo dell’identità italiana e della nostra
capacità di competere”. Lo ha detto il presidente della
Fondazione Symbola, Ermete Realacci, all’ANSA termine della
presentazione del rapporto Io sono Cultura 2026.

   
Secondo Realacci, la forza della cultura si riflette anche
sulla tenuta del sistema produttivo italiano. “Buona parte della
nostra capacità di competere è legata alla qualità e alla
bellezza. Quando sei su un livello elevato di qualità e di
valore, sei più protetto anche da iniziative improvvide come i
dazi. Non a caso il nostro export non è diminuito per effetto di
queste misure”. il presidente di Symbola ha sottolineato che il
rapporto evidenzia, sul piano territoriale, “la forza di
Lombardia e Lazio, per ragioni diverse”. La Lombardia, ha
spiegato, “ha un legame fortissimo con il design: il Salone del
Mobile è la più grande iniziativa di design al mondo”. Ma il
dato più incoraggiante riguarda il Mezzogiorno: “Pur rimanendo
inferiore l’incidenza della cultura sull’economia del Sud, la
crescita percentuale è più elevata. Non solo in Campania, ma
anche in altre regioni si vede che questo è un fattore di
sviluppo”.

   
Realacci ha ricordato come il settore culturale e creativo
occupi “un milione e mezzo di persone” e abbia effetti che vanno
oltre i dati economici diretti, influenzando anche il turismo.

   
“È difficile misurare tutto. Mi piace ricordare una frase di
Galileo: ‘Misura ciò che è misurabile e rendi misurabile ciò che
non lo è’. Quante persone scelgono l’Italia perché qui trovano
insieme paesaggio, città, patrimonio culturale e buon cibo?
Questo intreccio ci rende unici”.

   
Guardando al futuro, Realacci ha indicato nell’incontro tra
cultura e nuove tecnologie una delle principali opportunità di
crescita. “Videogiochi, audiovisivo e industrie creative
attraggono molto i giovani. È una chiave per capire dove può
andare l’Italia”. Sul tema dell’intelligenza artificiale, il
presidente di Symbola ha invitato a non perdere di vista “il
fattore umano”: “È questo che conviene all’Italia ed è ciò che
ci rende unici. Dobbiamo valorizzare i nostri percorsi
formativi, soprattutto nel design, che nascono da un contesto in
cui si respira la bellezza”.

   
Realacci ha anche richiamato l’attenzione sul rischio di
un’eccessiva concentrazione del potere tecnologico. “Si stanno
creando centri di potere enormi. Non è detto che economicamente
non ci sia anche una bolla, ma è certo che concentrano nelle
mani di pochi una capacità di influenza senza precedenti. Su
questo l’Europa deve muoversi unita: con Stati Uniti e Cina non
si tratta da soli”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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