“È importante quello che ha detto la Procura, che c’è un impegno massimo a fare luce su quello che è successo, in tempi veloci. Credo che fare piena luce significhi anche questo e quindi è molto importante che ci sia la massima collaborazione da parte di tutti”. Lo ha dichiarato Matteo Lepore, sindaco di Bologna, intervenuto al programma “Il Timone delle 20” su Giornale Radio.
Sulla morte di Abderrahim Fakir, il primo cittadino ha invitato ad attendere gli accertamenti della magistratura, evitando strumentalizzazioni. “Credo che occorra avere innanzitutto un dibattito che non sia una campagna elettorale su questo e che ognuno, rispetto alle proprie competenze, intervenga. Per una città come Bologna è importante unirsi alla solidarietà di una famiglia che ha avuto una perdita straziante, ma allo stesso tempo chiedere verità e giustizia come ha sempre fatto la nostra città”. Secondo Lepore, “questo per noi significa che siano i magistrati, le autorità competenti, a giudicare quell’intervento da parte di tutti quelli che erano sul campo”.
Il sindaco ha quindi richiamato il valore dello Stato di diritto come riferimento per affrontare la vicenda. “Credo che sia un’occasione importante per dimostrare che in Italia c’è uno Stato di diritto. Bologna crede nello Stato di diritto, l’ha sempre fatto in tutta la sua storia e questo dà forza alla nostra città per essere accanto a questa famiglia e anche parlare al Paese, perché è importante uscire da questo dibattito in cui ci si divide in squadre e in fazioni”.
Infine, rispondendo alle polemiche politiche seguite ai fatti, Lepore ha sottolineato il ruolo delle istituzioni. “Penso che la politica debba interrogarsi su come, in certi contesti, la polizia si trovi a intervenire e quando succedono queste cose è un fallimento per tutti. Questo si dovrebbe chiedere alla politica, lasciando alla magistratura il proprio compito”.
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