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Fai, i luoghi del cuore più votati e amati dell’estate

today23 Luglio, 2026

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A due mesi dall’avvio della
tredicesima edizione del censimento ‘I Luoghi del Cuore’, il FAI
– Fondo per l’Ambiente Italiano – traccia una prima fotografia
dell’Italia che sceglie di prendersi cura del proprio patrimonio
culturale e paesaggistico. Sono già oltre 350mila le preferenze
raccolte, a conferma del forte coinvolgimento di cittadini,
associazioni, scuole, comuni e comitati locali nella tutela del
patrimonio culturale e paesaggistico del Paese, un patrimonio
ambientale e culturale straordinario e quasi inesplorato, a
torto ritenuto ‘minore’, che merita di essere tutelato e
valorizzato. L’iniziativa, realizzata con il sostegno di Intesa
Sanpaolo e il patrocinio del ministero della Cultura, conferma
come il censimento sia diventato negli anni non soltanto uno
strumento di partecipazione civica, ma anche un motore di
valorizzazione del patrimonio diffuso.

   
Accanto a castelli, abbazie e complessi religiosi figurano
infatti beni insoliti e poco conosciuti: aree naturali, grotte
preistoriche, ponti storici, edifici liberty, hangar per
dirigibili, fari di montagna, alberi monumentali e luoghi della
tradizione artigianale, testimonianza della straordinaria
varietà del patrimonio italiano. A guidare la classifica
provvisoria sono le Lame di Puglia, vasta area carsica che
collega l’altopiano delle Murge al Mare Adriatico e che una rete
di enti locali intende tutelare valorizzandone sia il patrimonio
naturalistico sia quello storico e culturale. Seguono le Grotte
rupestri di Verzino, nel Crotonese, antichi rifugi dei primi
abitanti dell’area oggi inserita nella Riserva naturale
regionale del fiume Vitravo. Sul terzo gradino del podio
provvisorio si colloca il Convento di Renacavata, nei pressi di
Camerino, prima sede dell’Ordine e punto di riferimento del
Cammino dei Cappuccini. La top ten comprende inoltre Villa San
Leonardo al Palco di Prato, il Santuario delle Sette Chiese di
Monselice, Cascina Monluè a Milano, il Ponte San Michele di
Paderno d’Adda, il convento di San Domenico di Taggia, la chiesa
di San Giovanni di Portogruaro e l’abbazia benedettina dei santi
Nicola e Paolo VI di Rodengo Saiano. Una graduatoria che
attraversa l’intero Paese dalla Puglia alla Lombardia, passando
per Calabria, Marche, Toscana, Veneto e Liguria, confermando il
carattere nazionale dell’iniziativa. Il censimento rappresenta
anche un’opportunità concreta per i territori. I luoghi che
raggiungeranno almeno 3mila voti potranno infatti accedere al
bando promosso dal Fai per ottenere contributi destinati a
progetti di recupero, restauro o valorizzazione, mentre i primi
tre classificati potranno concorrere a finanziamenti
rispettivamente di 70mila, 60mila e 50mila euro, previa
presentazione di un progetto. Le votazioni resteranno aperte
fino al 15 dicembre e potranno essere effettuate online sul sito
dedicato – iluoghidelcuore.it – oppure attraverso i moduli
cartacei predisposti dai comitati promotori. L’obiettivo è
continuare a coinvolgere cittadini e comunità nella tutela di un
patrimonio spesso poco conosciuto, ma fondamentale per la
memoria, la cultura e l’identità dei territori italiani.

   

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