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In Sudafrica si dibatte sul destino degli ultimi tre elefanti ospitati in uno zoo

today5 Agosto, 2026

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Il destino degli ultimi tre
elefanti che vivono in uno zoo in Africa è diventato in
Sudafrica terreno di scontro tra due visioni opposte della
tutela animale e della conservazione. La sentenza del tribunale
attesa nelle prossime settimane deciderà se Lammie, 47 anni,
Ramadiba, 28, e Mopane, 26, debbano lasciare lo Zoo di
Johannesburg per essere trasferiti in una riserva destinata alla
riabilitazione degli animali vissuti in cattività.

   
Da una parte si schierano associazioni per il benessere
animale, esperti internazionali di elefanti e giuristi che
sostengono che i pachidermi soffrano gli effetti psicologici
della vita in spazi limitati. Secondo i promotori del ricorso,
animali altamente intelligenti e sociali come gli elefanti
necessitano di ambienti molto più vasti e ricostruire relazioni
sociali proprie della specie. Dall’altra parte, la direzione
dello zoo e le autorità municipali difendono la permanenza degli
animali nella struttura. Sostengono che i tre esemplari siano in
buona salute, ricevano cure veterinarie specialistiche e vivano
in condizioni adeguate. Evidenziano inoltre il ruolo educativo
della struttura, che consente a migliaia di bambini, compresi
quelli provenienti da contesti economicamente svantaggiati, di
osservare da vicino una delle specie più iconiche del continente
africano.

   
Particolarmente delicata è la posizione di Lammie, nata nello
zoo e mai vissuta in libertà. Il caso segue il precedente di un
elefante trasferito nel 2024 dallo zoo nazionale di Pretoria a
una riserva privata dopo decenni trascorsi in cattività. Il
Sudafrica ospita circa 44.000 elefanti della savana africana,
una delle popolazioni più numerose del continente, dei quali
circa 6.000 vivono in aree private o gestite da comunità locali.

   

   

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