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Le chat su Mps-Mediobanca, pronti i chiarimenti dei pm per la Camera

today5 Agosto, 2026

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Sarà inviata a breve la relazione
con cui la Procura di Milano fornirà i chiarimenti chiesti dalla
giunta per le autorizzazioni della Camera sulla reale necessità
di accedere alle chat con parlamentari rintracciate nel telefono
dell’ex direttore generale del ministero dell’Economia, Marcello
Sala, non indagato, nell’ambito dell’inchiesta sulla scalata di
Mps a Mediobanca.

   
Da quanto si è appreso il documento con le delucidazioni
sulle “specifiche ragioni” che “renderebbero indispensabile il
sacrificio della guarentigia costituzionale dell’inviolabilità
della corrispondenza dei parlamentari”, nove in tutto tra cui il
ministro Giancarlo Giorgetti e il vicepremier, Matteo Salvini,
anche tenuto conto che i deputati interessati “non risultano
indagati”, verrà trasmesso forse già nelle prossime ore e
comunque nei prossimi giorni.

   
L’istanza della giunta è arrivata dopo che a maggio scorso i
pm milanesi Luca Gaglio e Giovanni Polizzi, con l’aggiunto
Roberto Pellicano, avevano scritto ai presidenti di Camera e
Senato per avere un’autorizzazione preventiva alla visione dei
messaggi in questione in quanto ritenuti utili per ricostruire
uno dei punti cardine dell’indagine, ovvero la procedura
accelerata ‘Abb’ con la quale, il 13 novembre 2024, il Mef
incaricò Banca Akros di vendere il 15% di azioni Mps detenuto
dal governo.

   
Una delle spiegazioni che i pubblici ministeri dovrebbero
dare riguarda “le concrete modalità con cui è stata gestita la
fase di estrazione e di selezione delle comunicazioni
astrattamente riferibili ai parlamentari” e di cui è stato lo
stesso Sala a indicare l’esistenza.

   

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