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Capsule del caffè, dal 12 agosto in Ue diventano ‘imballaggi’

today10 Agosto, 2026

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Dal 12 agosto (data ufficiale di
entrata in vigore) il nuovo regolamento dell’Unione Europea
sugli imballaggi Ppwr (Packaging and Packaging Waste Regulation
– n.2025/40) introduce delle novità sulle capsule di caffè
monodose in alluminio o plastica perchè sono considerate a tutti
gli effetti degli imballaggi.

   
Il regolamento riscrive così le regole in tutti gli Stati
membri e diventa uno di quegli esempi virtuosi dei 27 Paesi
della Ue che si comportano come un’unica comunità: trattandosi
poi di un regolamento e non di una direttiva, si applica
direttamente, senza bisogno di recepimento da parte dei singoli
stati.

   
Il nuovo regolamento europeo indica che non serve svuotare la
capsula: se ancora piena di residui di caffè, va avviata
direttamente ai circuiti di riciclo dedicati. Anche le capsule
di caffè, se conferite correttamente, possono quindi essere
recuperate e trasformate in nuove risorse.

   
Con l’arrivo delle nuove etichettature chiare e trasparenti
imposte dall’Ue, orientarsi sarà molto più semplice per i
consumatori.

   
Ecco come comportarsi in base al materiale:
– Capsule in alluminio o in plastica: vanno conferite nella
raccolta differenziata dedicata agli Imballaggi in plastica e
metalli.

   
– Cialde e capsule compostabili: se certificate, devono essere
gettate direttamente nell’Umido (organico). Questo permette il
recupero combinato sia della confezione che del residuo di
caffè, trasformandoli in compost di qualità. Nulla cambia per il
caffè in polvere o in grani, che va gettato nel medesimo
rifiuto.

   
“Il passaggio a ‘imballaggio’ – spiega Flavio Frasson,
presidente di Etra spa – permette alla nostra azienda di uscire
dalla gestione delle capsule come rifiuto residuo (costo di
smaltimento) per entrare nel sistema dei corrispettivi Conai.

   
Dal punto di vista della raccolta – prosegue – l’obiettivo è
intercettare le capsule per ridurne la presenza nel secco
residuo e quindi distinguere l’alluminio, la plastica e i
compostabili”. Questa novità è “uno dei tasselli di una
strategia comunitaria molto più ampia che punta a ridurre i
rifiuti da imballaggio del 5% entro il 2028 e fino al 15% entro
il 2040”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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