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Lagarde, l’economia europea regge, rimuovere le barriere nazionali a imprese e Borse

today19 Agosto, 2026

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L’Europa, il cui modello di crescita
post-guerra basato sull’export “si sta sfaldando”, dopo l’1,5%
di aumento nel 2025 “è continuata a crescere nel 2026 nonostante
lo shock energetico” grazie alla domanda interna. Questa può
diventare un motore di crescita permanente rimuovendo le
barriere nazionali ai mercati dei capitali, come sta facendo
“con urgenza”, e alla dimensione delle imprese.

   
Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, a un
panel dell’International Business Council del Forum economico
mondiale a Ginevra. La crescita europea era basata su tre
pilastri, ha spiegato Lagarde: l’espansione del commercio
internazionale, la forza del suo settore manifatturiero nelle
medie tecnologie grazie anche all’energia a basso costo, un
ordine internazionale stabile e basato sulle regole. Oggi questi
pilastri si stanno erodendo, con le tensioni geopolitiche che
“portano maggiore attenzione su dipendenze critiche e colli di
bottiglia, mentre l’Europa fronteggia crescenti minacce alla
sicurezza ai suoi confini”.

   
Ciò nonostante – ha detto Lagarde all’organismo del Wef che
riunisce le maggiori multinazionali – l’Europa “ha sostanziali
punti di forza su cui costruire” a partire dal mercato unico,
che con 27 Stati e 450 milioni di consumatori è “il più largo
fra le economie avanzate”.

   
Secondo la presidente della Bce, che nel suo discorso non ha
parlato di politica monetaria, “abbiamo già molti degli
ingredienti necessari per una crescita più solida a lungo
termine. Trasformare la dimensione europea in una scala europea
aiuterebbe le aziende innovative a crescere nel mercato interno,
permetterebbe alle nuove tecnologie di diffondersi più
rapidamente e incrementerebbe la produttività. In questo modo,
contribuirebbe a rendere la domanda interna un motore di
crescita più duraturo”.

   

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