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Borsa: riparte il petrolio, Europa fiacca e bond sotto pressione

today7 Settembre, 2026

Sfondo
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Restano fiacche le Borse europee a
metà seduta, con gli investitori che ragionano sul successo
dell’ultradestra di Afd nelle elezioni regionali in Germania e
guardano con preoccupazione alla situazione in Iran, dove le
tensioni con gli Stati Uniti hanno fatto ripartire il prezzo del
petrolio.

   
Londra avanza dello 0,2%, Parigi è invariata, Milano cede lo
0,2% e Francoforte lo 0,3%. Il rialzo del greggio – il Wti
avanza dello 0,9% a 92,3 dollari e il Brent dell’1,2% a 97,5
dollari – pesa sul comparto obbligazionario, che torna sotto
pressione in Europa e Asia (oggi i mercati statunitensi sono
chiusi per il Memorial Day).

   
I rendimenti dei decennali europei salgono di due-tre punti
base, con quelli dei Btp al 4,18%, a un passo dai massimi da
novembre 2023, mentre lo spread con il Bund si mantiene stabile
attorno agli 81 punti base. C’è il timore che la corsa del
petrolio possa non rientrare alimentando l’inflazione e
costringendo la Bce, che giovedì rialzerà i tassi al 2,5%, a
nuovi interventi sul costo del denaro.

   
A Piazza Affari scivolano Tim (-4%) e Poste (-3,8%)
nell’ultima settimana dell’opas sul gruppo telefonico, male
anche Diasorin (-2,1%), Amplifon (-2%) e Nexi (-1,7%).

   
Dall’altra parte del listino scatto di Lottomatica (+8,8%) che
promette un aumento di 200-300 milioni dell’ebitda alla fine del
prossimo triennio per effetto della fusione con Cirsa, seguita
da Stm (+2,2%), Avio (+2,1%) e Prysmian (+1,8%) in una seduta
positiva per i tecnologici. Bene anche Eni (+1,2%) in scia al
petrolio.

   

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