Listeners:
Top listeners:
GR News
Giornale Radio
play_arrow
Radio Podcast
play_arrow
70-80.it
play_arrow
Radio Italia Network
today15 Settembre, 2026
Il Pentagono ha riconosciuto
una carenza di munizioni legata alla guerra con l’Iran,
constatazione che l’amministrazione Trump si era in gran parte
rifiutata di confermare negli ultimi mesi. Il rapporto
dell’Ispettore Generale del Pentagono stima che tra il 28
febbraio e il 30 giugno, l’Operazione Epic Fury contro l’Iran
sia costata circa 33,4 miliardi di dollari, di cui 22,3 miliardi
spesi solo per le munizioni utilizzate. “Le spese per munizioni
durante l’Operazione Epic Fury hanno causato carenze nelle
scorte strategiche e rivelato colli di bottiglia all’interno
delle industrie di rifornimento di munizioni”, osserva il
rapporto Il rapporto, tuttavia, evidenzia le misure adottate dal
Dipartimento per accelerare la produzione. Quando a giugno sono
emerse notizie di stampa secondo cui gli Stati Uniti stavano
razionando l’uso dei propri missili, in particolare degli
intercettori, il governo ha negato le affermazioni, con lo
stesso presidente Donald Trump che ha affermato che il paese
possedeva “enormi quantità di munizioni”. A inizio settembre,
Trump scriveva ancora che gli Stati Uniti disponevano di
“quantità praticamente illimitate di munizioni”.
Secondo la stampa, tuttavia, questa carenza di munizioni ha
indotto il presidente ad astenersi dal lanciare ulteriori
attacchi su larga scala contro Teheran durante l’estate.
Nonostante il massiccio impiego di intercettori, “gli attacchi
iraniani hanno danneggiato e distrutto centinaia di edifici e
strutture nelle basi statunitensi in Kuwait, Bahrein, Qatar,
Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Iraq, Oman e Giordania”,
osserva il rapporto del Pentagono. Il documento, che copre i
mesi da aprile a giugno 2026, elenca i danni alla flotta aerea:
quattro F-15 distrutti, un F-35 danneggiato, sette aerei
cisterna KC-135 danneggiati o distrutti e “fino a 30” droni
d’attacco MQ-9 Reaper distrutti, tra le altre cose. Il documento
stima che “oltre 50.000” militari statunitensi siano coinvolti
nella Guerra del Golfo, iniziata il 28 febbraio con gli attacchi
israelo-americani contro l’Iran. Il rapporto afferma che gli
attacchi di rappresaglia dell’Iran e dei suoi alleati hanno
danneggiato edifici diplomatici in quattro paesi (Iraq, Kuwait,
Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti).
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Testata Giornalistica “GR News” registrata presso il Tribunale di Milano - Registro Stampa N° 194/2022 | GR News - Iscrizione al R.O.C. Registro Operatori della Comunicazione – Reg. n° 33572 - Copyright ©2025 Nextcom Srl – Società editoriale - P. IVA 06026720968 - TEL 02 35971400
GR News® è un marchio registrato in Italia Europa UK
Commenti post (0)