Stop al riarmo e ricerca di una soluzione negoziale per la guerra in Ucraina, ma anche il rapporto con il Pd in vista delle prossime elezioni, il ruolo di Elly Schlein e il futuro del Movimento 5 Stelle. Sono questi alcuni dei temi affrontati da Michele Gubitosa, deputato e vicepresidente del M5S, intervenendo oggi a “Corrente Alternata”, condotto da Francesco Borgonovo su Giornale Radio.
Sull’Ucraina, Gubitosa ribadisce la contrarietà del Movimento alla prosecuzione della politica del riarmo. “Questa guerra deve finire al più presto. L’invio di armi sta soltanto gettando benzina sul fuoco di un conflitto che miete vittime. Dobbiamo lavorare a una soluzione negoziale e, se oggi il governo attuale sta portando avanti solo la politica del riarmo, continuando ad armare l’Ucraina senza aprire tavoli negoziali seri che possono portare alla pace, se gli italiani decideranno di dare fiducia al campo progressista, il campo progressista dovrà andare contro quello che sta facendo questo governo”.
Una posizione sulla quale, secondo Gubitosa, sarà possibile trovare una sintesi anche con il Pd: “Partiremo sicuramente da una politica contro il riarmo e troveremo una quadra rispettando tutte le anime del PD, perché anche il PD è diviso su questo tema”.
Il vicepresidente del M5S parla poi delle possibili primarie del campo progressista e della candidatura di Elly Schlein. Gubitosa assicura che, in caso di vittoria della segretaria dem, il Movimento non farà mancare il proprio sostegno: “Dovesse vincere la Schlein le primarie, io personalmente appoggerò un governo a guidare la Schlein, ma sono sicuro che anche il Movimento 5 Stelle alle elezioni non farà mancare il proprio supporto”.
Il metodo per scegliere il candidato alla guida della coalizione, però, resta per Gubitosa una questione decisiva: “Non posso invece non vedere problemi se, anziché fare delle primarie chiare, si decide il nome del leader in un salotto riservato. Per noi, ad oggi, le primarie sono l’unica strada percorribile”.
Infine, il rapporto con Beppe Grillo e il ruolo di Giuseppe Conte nel Movimento 5 Stelle. Gubitosa esclude una nostalgia per il fondatore e respinge anche l’etichetta di “Contiani”: “Oggi nel Movimento 5 Stelle non vedo nostalgici di Beppe Grillo. Non siamo nemmeno ‘Contiani’, siamo il Movimento 5 Stelle. E Conte ne è il leader”.
Quanto a Grillo, Gubitosa aggiunge: “Per me Grillo è libero di fare ciò che vuole, di dire quello che vuole, di criticare tutto quello che c’è da criticare, ma di sicuro non è il mio primo pensiero la mattina”.
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