Agenzia GR

Maran (PD): “Primarie non soluzione, serve un programma”

today16 Settembre, 2026

Sfondo

“Le primarie non possono essere la soluzione: servono soprattutto un programma condiviso e condizioni di collaborazione, non di contrasto e conflitto”. Lo ha dichiarato Pierfrancesco Maran, europarlamentare del PD, intervenendo oggi a “Corrente alternata” condotto da Francesco Borgonovo su Giornale Radio.

“Se si coinvolgono i cittadini nelle scelte se ne ha sempre un vantaggio, è un modo democratico per farlo. Non vedo quindi le primarie come un problema, ma è importante avere un programma condiviso. Spero che la coalizione possa allargarsi: continuo a non vedere tutte queste distanze con i centristi e mi auguro che si possa andare anche oltre il perimetro del campo largo”, ha aggiunto Maran.

Sul tema della guerra in Ucraina, Maran ha sottolineato che “nel programma del centrosinistra e del campo largo ci sarà e ci dovrà essere il sostegno all’Ucraina. La pace va cercata in ogni modo, ma finché non tacciono le armi bisogna sostenere il coraggio degli ucraini”.

“Ho sempre sostenuto l’Ucraina, che è stata invasa dalla Russia. È un confine europeo e non possiamo pensare che, se la abbandoniamo al suo destino, non ci siano conseguenze per l’Unione europea. La pace c’è se si riesce a fare in modo che nessun Paese si senta libero di invaderne un altro: questo è un valore che va preservato e difeso”, ha aggiunto Maran.

Spazio anche ai temi della sicurezza e dell’immigrazione. “La destra non ha risolto il problema della sicurezza: continuiamo ad avere fatti di cronaca che riguardano persone rilasciate il giorno prima. Chi commette un reato deve essere punito, senza nessuna attenuante, indipendentemente dalla sua provenienza”.

“Abbiamo bisogno di immigrati, ma devono essere regolari, non irregolari. Sull’immigrazione, le uniche soluzioni efficaci sono gli accordi con gli altri Paesi e una politica estera solida. La politica, e non le prove muscolari sui confini, è ciò che ci serve oggi”, ha aggiunto Maran.

Infine, il giudizio sulla nuova legge elettorale. “È una legge elettorale che nasce dalla paura di Meloni di non vincere. Cinque anni fa ha vinto non perché avesse una maggioranza, ma perché le opposizioni erano divise addirittura in tre. Si è costruita una legge su misura e, solitamente, chi si costruisce una legge su misura poi perde”.

“Il tema delle preferenze è un finto trofeo, perché alla fine i nominati restano in parte nettamente maggioritaria. Non si vince e non si perde per una legge elettorale, ma convincendo gli italiani. Oggi il centrosinistra deve dimostrare che un Paese fermo sui salari e senza crescita economica e industriale può diventare più giusto e più sviluppato, tenendo insieme sviluppo industriale, salari e sfida climatica”, ha concluso Maran.

Scritto da: Ufficio Stampa

Post simili

Agenzia GR

Gubitosa (M5S): “Primarie, se vince Schlein la supportiamo”

Stop al riarmo e ricerca di una soluzione negoziale per la guerra in Ucraina, ma anche il rapporto con il Pd in vista delle prossime elezioni, il ruolo di Elly Schlein e il futuro del Movimento 5 Stelle. Sono questi alcuni dei temi affrontati da Michele Gubitosa, deputato e vicepresidente […]

today15 Settembre, 2026

Agenzia GR

Oriani: “Mutui, non facciamoci spaventare dal rialzo dei tassi”

Carlo Oriani a Giornale Radio: “Mutui, non facciamoci spaventare dal rialzo dei tassi: possiamo cambiare le nostre scelte” “Non facciamoci spaventare inutilmente dal rialzo dei tassi: per ora i tassi sono ancora bassi e abbiamo tutti gli strumenti per modificare le nostre scelte. Non dobbiamo seguire la massa, ma informarci, […]

today14 Settembre, 2026

Commenti post (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *