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Cesare Cremonini torna a graffiare come un esordiente con Paparazzi

today17 Settembre, 2026

Sfondo
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(di Elisabetta Stefanelli)
È un Cesare Cremonini insolito,
inquietante e adrenalinico quello che fa lo slalom tra l’ironia
dei teschi dorati, che ricordano quelli coperti di diamanti di
Damien Hirst, di “Paparazzi”, il primo sorprendente singolo
estratto da “Amateur”, decimo album di inediti in uscita il 23
ottobre. Un brano graffiante musicalmente controcorrente
prodotto “come il brano d’esordio di una band alternative uscita
da un sobborgo di Londra”, per tornare a qualcosa che possa
ancora scuotere gli ascoltatori attraverso il groove ruvido, il
riJ di chitarre sinuose e la sonorità internazionale. Graffiante
anche nel testo in cui Cremonini gioca sull’ironia e sul
paradosso in cui siamo immersi, fino a sfiorare il grottesco:
“volevo fare la popstar ma sono Diletta Leotta”, dice a chi
crede ai paparazzi più che a qualsiasi altra cosa al mondo anche
se ”la verità è una bugia più grossa, ti hanno beccato una
volta però la foto era mossa”. Sullo sfondo il suono asciutto di
una band totalmente rinnovata, nata dall’incontro
tra musicisti della scena alternative inglese e alcuni dei nomi
più autorevoli
nel panorama internazionale.

   
Ad aver registrato il brano, infatti, insieme a Cremonini e al
suo nucleo storico composto
dai produttori Alessandro Magnanini e Alessandro De Crescenzo,
ci sono Malcolm Catto alla batteria, Donny McCaslin ai sassofoni
e il produttore e musicista Paul Stacey alle chitarre. Una
formazione che contribuisce a definire il nuovo suono di
Cremonini, mettendo insieme esperienze e provenienze musicali
diverse tra loro cercando evidentemente strade nuove da
percorrere. E ci riesce.

   
“Ho scelto “Paparazzi” come primo singolo – racconta
Cremonini – perché ha quel suono ruvido e adrenalinico degli
esordi, sembra davvero il singolo di lancio di una band uscita
dalla periferia di Londra. È il suono che avevo voglia di
sentire accendendo la
radio e mi sono detto: “posso provare a farlo io”. Ho cercato di
crescere insieme alla mia musica e alla fine ho scoperto che il
punto d’arrivo era godere della libertà di farla. Suonare
dimenticandosi di sé,
tornare esordienti, togliere la maschera dell’artista e della
carriera così da potersi
sorprendere. Questo vorrei comunicare con il titolo “Amateur”:
un gesto artistico,
oltre che un album di canzoni».

   
Al fianco di Cremonini in “Amateur” compare SIG, il personaggio
dal teschio dorato
che accompagna visivamente il progetto. Musicista e figura
simbolica, SIG incarna il
ritorno al sound e all’attitudine delle band e il desiderio di
scarnificare il suono e
l’immagine del pop, liberandoli dal superfluo. La sua figura
nasce dal cortocircuito tra
morte e lusso, desiderio e rappresentazione, e guarda al celebre
teschio di Damien
Hirst, che trasforma un antico simbolo di mortalità in un
oggetto abbagliante e
seducente. SIG concentra così su di sé ciò che si accumula
intorno alla musica e
all’artista, lasciando a Cremonini la libertà di riportare al
centro il suono. Da venerdì sarà disponibile su tutte le
piattaforme digitali anche il video di “Paparazzi” (regia di
Pepsy Romanoff – Produzione Except).

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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