“Se il problema è la lingua, la risposta è insegnare l’italiano. Se il problema riguarda mille classi su 300mila, interveniamo su quelle mille classi aumentando gli insegnanti, i mediatori e il tempo scuola: questa si chiama politica. Dire ‘stranieri’ con quella foga e costruirci sopra uno scontro identitario si chiama propaganda”. Lo ha dichiarato Francesco Boccia, capogruppo del PD al Senato, intervenendo oggi a “Corrente Alternata” condotto da Francesco Borgonovo su Giornale Radio, parlando della proposta sui tetti agli alunni stranieri nelle classi italiane.
“Quando sento un ministro dell’Istruzione parlare di ‘fuga dei bianchi’, penso che si sia oltrepassato un confine. Il ministro Valditara, anziché aumentare lo scontro sociale, faccia bene il ministro, visto che è inadeguato”, ha precisato Boccia.
Boccia ha poi affrontato un altro tema: “Quella tra Zoro e Vauro è una discussione che non finirà mai. Sono due sensibilità che però riconducono a un’unica visione del mondo – ha detto l’esponente dem -. È evidente che chi portava ad Auschwitz le persone non potevi che fermarlo andando sul suo terreno, ma non è che il giorno dopo continui ad alimentare quel modello che ti aveva portato ad Auschwitz. Questo è il nodo politico. Dopodiché, c’è un pezzo di mondo che ha interesse a tenere in vita le guerre e che coincide con gli interessi economici delle grandi potenze”.
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