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Otto civili uccisi in Guatemala, il governo indaga l’esercito

today9 Ottobre, 2026

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Il governo del
Guatemala ha ammesso che l’esercito ha aperto il fuoco durante
gli incidenti avvenuti il 27 settembre a Huité, in cui hanno
perso la vita otto persone. Il presidente Bernardo Arévalo e il
ministro della Difesa Henry David Sáenz Ramos hanno consegnato
alla magistratura un rapporto interno, mettendo a disposizione
degli inquirenti 107 soldati. Per garantire la trasparenza delle
indagini su possibili esecuzioni extragiudiziali, le autorità
hanno immediatamente rimosso il capo di Stato maggiore della
Difesa e il comandante della brigata locale.

   
Le forze armate avevano inizialmente negato di aver
partecipato all’operativo, ma i video diffusi dai residenti in
rete hanno confermato la presenza della truppa. Sáenz ha
spiegato che, in risposta a detonazioni di origine ignota, “il
personale militare ha effettuato spari dissuasivi controllati di
avvertimento per salvaguardare la vita o l’integrità fisica”.

   
Tuttavia, un documento preliminare della polizia collega la
sparatoria al tentato arresto di un leader criminale.

   
Le armi del battaglione sono state poste sotto sequestro per
permettere l’analisi dei 77 reperti balistici rinvenuti in
quattro punti del municipio. Per rassicurare i cittadini, il
ministro ha diffuso un messaggio: “Alle famiglie delle vittime e
al popolo di Huité, ribadisco la mia solidarietà e il nostro
impegno ad agire con serietà, obiettività e trasparenza”.

   

   

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