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Emergency, a Gaza entro dicembre 1,4 milioni in grave insicurezza alimentare

today14 Ottobre, 2026

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Gli alimenti disponibili a Gaza sono
inadeguati a garantire alle persone l’apporto nutrizionale di
cui hanno bisogno. E’ l’allarme di Emergency a un anno
dall’annuncio del cessate il fuoco nella Striscia. L’ong,
presente nell’area con due cliniche di assistenza ad al-Qarara e
al-Mawasi, cita i dati dell’ Integrated Food security phase
classification secondo cui entro dicembre saranno 1.4 milioni le
persone in condizione di grave insicurezza alimentare.

   
Alla scarsità di cibo si aggiunge la difficoltà di accesso
all’acqua pulita. “Una cosa che come ostetrica mi tocca
particolarmente è ad esempio la preparazione del latte in
polvere – spiega Giulia Folci, ostetrica -. Purtroppo, in alcuni
casi è necessario che il bambino lo prenda e questo è molto
difficile da preparare con dell’acqua sporca ed espone i bambini
ad altissimi rischi”.

   
Secondo le stime più recenti, dall’annuncio del cessate il
fuoco sarebbero oltre 1.400 le vittime e più di 4.700 i feriti.
Gli aiuti umanitari continuano a incontrare forti difficoltà
all’ingresso, anche a causa delle limitazioni nell’entrata di
materiali e beni dal valico di Kerem Shalom con l’Egitto. I
prezzi di cibo e beni essenziali sono aumentati in media del
207% rispetto a prima della guerra e, stando agli ultimi dati
riportati dalle Nazioni Unite, il numero di camion di aiuti
umanitari effettivamente scaricati nella Striscia è sceso dal
77% al 70%.

   
“Le persone non sanno più dove rifugiarsi. Ci sono state le
prime piogge della stagione che hanno colto la maggior parte
della popolazione in tende ormai fatiscenti – ha aggiunto Jacopo
Intini, coordinatore programma Emergency a Gaza -.

   
Periodicamente si verificano incendi perché le persone bruciano
l’immondizia per cucinare. Ci avviciniamo all’autunno e
all’inverno, piogge e basse temperature porteranno a una
situazione di ulteriore sovraffollamento e di precarietà. È
ormai urgente che entrino i materiali necessari a riparare le
tende o costruire ripari più sicuri”.

   

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