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today25 Agosto 2025
Cinque giorni in dialogo tra culture, performance di strada e partecipazione sociale da martedì 27 a sabato 31 agosto al Ferrara Buskers Festival 2025.
Nel cuore del capoluogo estense torna, dal 27 al 31 agosto, la 38ª edizione del Ferrara Buskers Festival 2025, la rassegna che ha trasformato il concetto di “musica di strada” in un’esperienza urbana globale. Lungo le vie e le piazze del centro storico, la manifestazione si conferma come punto di riferimento per chi cerca performance autentiche, contaminazione artistica e un festival accessibile a tutti. In ogni angolo della città si intrecciano sonorità originali, laboratori partecipati e progetti sociali con un respiro internazionale.
Nata nel 1988 da un’intuizione di Stefano Bottoni, il Ferrara Buskers Festival si è affermato come il primo festival mondiale dedicato al musicista di strada. Nel corso della sua storia ha accolto migliaia di artisti (solo nella scorsa edizione ufficiale si dichiaravano oltre 800.000 visitatori in trentotto anni, diventando un simbolo di spontaneità, autenticità e inclusive storytelling. La 38ª edizione porta oltre 259 artisti selezionati in 90 gruppi provenienti da 19 nazioni come Taiwan, Canada e Corea del Sud.
Il calendario del Festival 2025 prevede ogni serata più di 60 spettacoli, a partire dal tardo pomeriggio fino a mezzanotte (domenica 31 agosto dalle 17 alle 21), secondo un format ormai consolidato di teatro urbano diffuso. L’apertura ufficiale è prevista martedì 27 agosto alle ore 18 con la presentazione degli artisti.
La chiusura si dipana in un finale suggestivo con la parata delle marching band, l’iniziativa “Porta la tua chitarra e diventa busker” e la performance tributo a Lucio Dalla e Jimmy Villotti, chiamata “Jimmy e Lucio: note a margine”, proiettata nella piazzetta in cui i due musicisti fecero il loro esordio da buskers nel 1989. In aggiunta, ogni sera il festival si sposta al Dopofestival presso il Parco Massari, dove si alternano concerti, jam session e DJ set fino a tarda notte.
Sugli angoli dei vicoli, nelle piazze celate, tra la folla che partecipa, si svolgerà una programmazione ricca di mostre, reading e laboratori per adulti e bambini su temi come musica, ecologia e improvvisazione. Il programma è arricchito da talk, reading, esposizioni fotografiche e workshop tematici.
Tra le novità più rilevanti del 2025 spicca la prima edizione del Premio Gianna Nannini, dedicato al busker dell’anno e assegnato a Tribalneed, appoggiato dalla stessa cantante che ha accettato di darvi il suo nome. Un riconoscimento che evidenzia il dialogo costante tra musica popolare di strada e cultura mainstream.
Nel corso degli anni il festival ha ampliato il proprio ruolo da semplice evento culturale a piattaforma di educazione civica e sostenibilità. Dal progetto Ecofestival (certificato ISO 20121) si è evoluto il progetto BGreen, che promuove l’uso responsabile delle risorse, rifill d’acqua naturale e frizzante in collaborazione con il Gruppo Hera e riduzioni degli sprechi di plastica.
Al contempo, le città collegata al circuito informano di desk informativi, aree accessibili e iniziative specifiche per persone con disabilità, inclusi servizi dedicati e accompagnatori omaggio. La collaborazione con la Casa Circondariale ha coinvolto i detenuti in laboratori artistici, mostre e performance durante il festival, in una dimensione di condivisione culturale. Anche local press e portali culturali (Informagiovani, Ferrara Terra e Acqua) rimarcano l’impegno inclusivo e green come elementi fondanti dell’identità del Festival.
Se le edizioni precedenti avevano già posto le basi per un dialogo fra arte, comunità e sostenibilità, quella del 2025 conferma e innalza questi aspetti: con la sua selezione rigorosa che porta 259 performer da 19 Paesi, e con il debutto di nuove iniziative come la Scuola Buskers e il premio Gianna Nannini, il Festival costruisce un ponte tra artisti emergenti e voci affermate. Inoltre l’edizione 2025 vanta di una forte presenza femminile tra i buskers, più marcata rispetto agli anni passati, testimone di una scena artistica in transizione verso maggior parità.
Scritto da: Daniela Vindigni
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