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Domenica 25 gennaio 2026, le Valli di Fiemme e di Fassa in Trentino saranno teatro di uno degli appuntamenti più attesi dell’inverno sportivo internazionale: la 53ª edizione della Marcialonga di Fiemme e Fassa, la celebre gara di sci di fondo famosa in tutto il mondo e simbolo indiscusso della disciplina in tecnica classica.
Fin dalla sua prima edizione nel 1971, nata dall’iniziativa di quattro amici ispirati dalla storica Vasaloppet svedese, la Marcialonga ha saputo trasformarsi da semplice competizione locale in una vera e propria icona dello sci nordico internazionale. Oggi è considerata una delle granfondo più prestigiose del circuito e per molti fondisti rappresenta un sogno da realizzare almeno una volta nella vita.
La Marcialonga 2026 si svolgerà secondo la sua tradizione consolidata: una massiccia partenza di gruppo alle ore 08:00 da Moena, per affrontare il percorso principale di 70 chilometri in tecnica classica che porta fino a Cavalese, attraverso un tracciato storico e impegnativo.
Il tracciato si snoda tra paesaggi mozzafiato, alternando pianura a salite, tra borghi caratteristici e scenari naturali delle Dolomiti, autentico patrimonio Unesco. Da Moena la gara saluta la Val di Fassa, toccando Canazei prima di infilarsi in Val di Fiemme fino all’arrivo, che spesso rappresenta il coronamento di una preparazione intensa e faticosa.
Una delle parti più celebri e temute del percorso è la salita della Cascata, seguita dal tratto noto come Mur de la Stria, con pendenze che possono superare il 20%, dove molti atleti vedono sfidarsi non solo la tecnica ma anche la propria resistenza fisica ed emotiva.
Accanto alla gara principale, la manifestazione prevede anche una versione “Light” di 45 km con arrivo a Predazzo, pensata per chi desidera un’esperienza più accessibile ma comunque significativa delle sfide proposte dallo sci di fondo.
Ogni anno la griglia di partenza vede affluire professionisti e amatori da numerosi paesi, inclusi Stati Uniti, Messico, Giappone e Australia, segno della dimensione globale e dell’attrattiva unica di questa competizione.
Secondo gli ultimi dati disponibili dagli organizzatori, la manifestazione attira oltre 7.000 iscritti, affettuosamente chiamati “bisonti” per l’energia e la determinazione che mettono in pista. La maggioranza proviene dai paesi nordici, in particolare dalla Norvegia, vera patria dello sci di fondo, trasformando il weekend in una vera e propria festa nordica immersa nelle Dolomiti italiane.
L’esperienza della Marcialonga va ben oltre la sola competizione agonistica. Fin dal venerdì che precede la gara, le Valli di Fiemme e Fassa si animano con eventi collaterali che coinvolgono atleti di ogni età e interessi differenti.
Marcialonga Story, ad esempio, è un evento revival in programma venerdì 23 gennaio che celebra la storia dello sci di fondo: gli appassionati scenderanno in pista in abbigliamento e con attrezzature storiche degli anni ’70, per un tuffo nel passato e per ricordare le origini della disciplina.
Il sabato, invece, è la giornata dedicata ai più giovani e alla solidarietà. La Marcialonga Baby offre ai bambini fino a 6 anni la possibilità di muovere i primi passi sugli sci, mentre la Minimarcialonga per i 6–12 anni e la Marcialonga Young per gli adolescenti dai 14 ai 16 anni stimolano le nuove generazioni a confrontarsi con lo sci di fondo in un ambiente sicuro e festoso.
Accanto a queste competizioni per giovanissimi, la Marcialonga Stars è un momento di sport e beneficenza: personaggi noti del mondo dello sport e dello spettacolo si sfidano su un percorso non competitivo, con l’obiettivo di raccogliere fondi per cause solidali e, al tempo stesso, coinvolgere il pubblico in un clima di festa e partecipazione attiva.
Tutti questi eventi trasformano l’ultimo weekend di gennaio in un vero festival di sport, cultura e tradizione, capace di richiamare appassionati e curiosi in un’atmosfera che va ben oltre la competizione pura.
Parte del fascino della Marcialonga deriva dalla sua cornice ambientale. Le Valli di Fiemme e Fassa, incastonate tra le vette delle Dolomiti, offrono scenari paesaggistici di rara bellezza: boschi innevati, vette imponenti e borghi alpini che si susseguono lungo il tracciato rendono ogni chilometro una cartolina dal fascino ineguagliabile.
Lo spettacolo delle Dolomiti che fa da sfondo alla gara non è solo un elemento estetico, ma contribuisce a plasmare l’esperienza emotiva degli atleti e degli spettatori. Il contrasto tra la fatica della competizione e la serenità dei panorami innevati crea un mix di emozioni che caratterizza ogni edizione della Marcialonga e che la rende un evento unico nel panorama internazionale.
Scritto da: Daniela Vindigni
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