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Dal 25 febbraio al 1 marzo 2026 “Sila 3 Vette”, giunta quest’anno alla sua X edizione, celebra un traguardo importante: dieci anni di storia e di crescita costante, con un richiamo sempre più forte per atleti, esploratori e appassionati di outdoor provenienti da tutta Europa e oltre.
Nata da un’idea di Giuseppe Guzzo e Mara Carchidi, la manifestazione ha saputo ritagliarsi uno spazio unico nel panorama internazionale degli eventi invernali di endurance, guadagnandosi paragoni prestigiosi come quello con l’Iditarod dell’Alaska per intensità, condizioni ambientali e spirito esplorativo.
Per gli organizzatori e per molti partecipanti l’evento è una forma di dialogo con la montagna, un confronto con la natura, i propri limiti e lo spirito di comunità. Alla base di questo evento c’è un programma articolato in cinque percorsi, pensati per soddisfare diversi gradi di preparazione e di esperienza, ma tutti uniti dalla medesima idea di sfida e di immersione in ambiente naturale.
Al vertice si trova il percorso “Aria”, un ultratrail di 260 km che percorre l’altopiano silano nel cuore del Parco Nazionale della Sila, collegando vette e altipiani attraverso foreste, crinali e vallate innevate. Questo tracciato è il vero simbolo della Sila 3 Vette: una prova di resistenza fisica e mentale che mette alla prova anche gli atleti più esperti.
Seguono altri percorsi significativi:
100 km – un’altra sfida di lunga distanza, adatta a chi desidera confrontarsi con percorsi ardui ma più brevi rispetto all’Aria.
40 km Challenge – un trail dinamico e tecnico tra boschi e crinali, che richiede capacità di adattamento alle condizioni variabili del terreno e del clima.
21 km Turist Night – un percorso notturno che combina l’esperienza dell’ultra outdoor con un intenso rapporto con l’ambiente silano.
9 km “Conquista la Vetta” – la distanza più accessibile, pensata per chi desidera vivere l’esperienza della Sila 3 Vette anche in forma introduttiva, camminando o correndo tra boschi e sentieri innevati.
Questa struttura a “scaglioni” permette a atleti professionisti, amatori e neofiti di confrontarsi con le montagne calabresi in modi diversi, ma sempre sotto lo stesso spirito di avventura e di scoperta.
L’evento si distingue anche per la sua natura multidisciplinare: non è infatti riservato a un’unica modalità di percorrenza. I partecipanti possono affrontare i tracciati con:
Sci da fondo
Ciaspole
Fat-bike (MTB a ruote larghe ideali per la neve)
Corsa su neve
Alcuni percorsi permettono addirittura la partecipazione con il proprio cane, trasformando la sfida in una vera e propria esperienza condivisa.
La varietà di approcci rende l’evento accessibile e attraente per un pubblico vasto, spingendo tante persone ad esplorare l’ambiente invernale in modi diversi, dall’atleta puro all’escursionista curioso.
Tutte le partenze sono scaglionate da Camigliatello Silano, località montana del comune di Spezzano della Sila, nel cuore del territorio silano. Camigliatello rappresenta da sempre, infatti, la porta d’accesso privilegiata all’altopiano e un punto di riferimento per la comunità sportiva e turistica della zona.
Per quasi una settimana, quindi, atleti e spettatori condividono la quotidianità di un territorio che si anima grazie all’evento. Gli alberghi, i rifugi, i locali e le piccole attività commerciali attirano i visitatori, promuovendo il turismo e il rilancio economico per le aree interne della Calabria.
Sila 3 Vette diventa il cuore di una rete di eventi outdoor che collega Sila, Aspromonte e Pollino, tre grandi domini montani della Calabria. Attraverso trail, trekking, esperienze comunitarie e iniziative locali viene valorizzato un territorio ricco di biodiversità, cultura e tradizioni. Un progetto che punta alla destagionalizzazione del turismo, allargando l’attrattività delle montagne calabresi oltre alla sola stagione estiva, e promuovendo un turismo lento, autentico e sostenibile che includa anche le comunità locali e il patrimonio ambientale.
Il Parco Nazionale della Sila, dove si svolge l’evento, è uno degli ambienti più suggestivi e meno conosciuti d’Italia. Con i suoi boschi di faggio, abeti e pini larici, l’altopiano offre scenari che mutano con le stagioni, ma che in inverno regalano un paesaggio quasi nordico, capace di sorprendere chi non conosce queste terre.
Le temperature possono scendere ben al di sotto dello zero, il silenzio della neve amplifica ogni suono e l’isolamento naturale delle vette regala un senso di immersione totale nella natura, un’esperienza ricercata da chi partecipa a un evento come la Sila 3 Vette.
Oltre agli atleti, un ruolo centrale è giocato dalle comunità locali. L’evento coinvolge enti locali, istituzioni, associazioni culturali e sportive, creando una sinergia che va oltre la competizione sportiva. Per i residenti, la Sila 3 Vette è anche un’occasione per mostrare la propria terra al mondo, raccontarne storie, tradizioni, sapori e paesaggi. Dalla prima edizione del 2017 a oggi, la Sila 3 Vette ha trasformato una passione in un evento internazionale di rilievo, capace di attrarre sportivi e viaggiatori curiosi da molte parti d’Europa.
Scritto da: Daniela Vindigni
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