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today5 Febbraio, 2026
In vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, il mercato degli affitti brevi a Milano registra un aumento significativo dei prezzi nel periodo compreso tra il 6 e il 22 febbraio 2026. Sulle principali piattaforme online dedicate alle locazioni turistiche sono comparsi annunci con tariffe particolarmente elevate, in alcuni casi superiori ai 100 mila euro per l’intera durata dell’evento.
Secondo un’analisi pubblicata dal Corriere della Sera, alcune inserzioni riguardano monolocali e piccoli appartamenti situati sia in zone centrali sia in aree periferiche della città, proposti a cifre che superano ampiamente i valori medi del mercato immobiliare milanese. Gli annunci sono riferiti esclusivamente al periodo olimpico e risultano concentrati nelle settimane in cui è prevista la maggiore affluenza di visitatori.
Tra i casi segnalati figurano alloggi di dimensioni ridotte offerti a prezzi che, per l’intero soggiorno olimpico, raggiungono o superano i 150 mila euro. Le descrizioni degli annunci evidenziano la vicinanza alle linee metropolitane, la presenza di servizi come Wi-Fi e la possibilità di raggiungere rapidamente il centro cittadino o gli impianti sportivi collegati ai Giochi.
Oltre ai monolocali, anche appartamenti di metratura media vengono proposti a cifre a sei zeri, con variazioni legate alla possibilità di cancellazione gratuita o meno. In diversi casi le piattaforme indicano sconti rispetto a prezzi iniziali ancora più alti, segnalando una forte oscillazione delle tariffe in base alla domanda prevista.
Al di là degli annunci estremi, i dati forniti da AirDna, società specializzata nell’analisi del mercato degli affitti brevi, mostrano un aumento generalizzato dei prezzi medi per notte nel periodo olimpico rispetto agli anni precedenti. Per la giornata di apertura dei Giochi, il costo medio di un alloggio a Milano risulta superiore di circa il 40% rispetto allo stesso giorno dell’anno precedente.
Il picco dei prezzi è atteso intorno alla metà di febbraio, in coincidenza con il fine settimana e con eventi collaterali al calendario sportivo. In quelle date, l’incremento percentuale supera in alcuni casi il 60% su base annua. Anche i valori minimi registrati durante le settimane olimpiche risultano comunque più elevati rispetto ai picchi dell’anno precedente.
L’aumento della domanda non è uniforme in tutta la città. Secondo la suddivisione per municipi, le aree maggiormente interessate sono quelle prossime agli impianti olimpici e al villaggio degli atleti, in particolare i quartieri dell’area sud-est di Milano. In queste zone, il numero di richieste di pernottamento cresce di oltre il 60% rispetto all’anno precedente.
Il centro storico resta l’area con il maggior numero assoluto di prenotazioni, seguito dai municipi serviti da collegamenti diretti con le principali sedi delle competizioni. Più contenuto, ma comunque significativo, l’aumento della domanda nei quartieri più periferici, che beneficiano di collegamenti metropolitani e ferroviari.
Il fenomeno si inserisce in un contesto di forte pressione sull’offerta ricettiva cittadina. Durante le Olimpiadi, Milano sarà uno dei principali hub logistici e turistici dell’evento, con un afflusso previsto di decine di migliaia di visitatori tra atleti, delegazioni, addetti ai lavori e pubblico internazionale.
La combinazione tra disponibilità limitata di alloggi, concentrazione temporale della domanda e utilizzo delle piattaforme di affitti brevi contribuisce a spiegare l’ampia variabilità dei prezzi osservata nelle settimane dei Giochi. Le dinamiche registrate a Milano ricalcano, in parte, quanto già osservato in altre città che hanno ospitato grandi eventi sportivi internazionali.
Con l’avvicinarsi di febbraio 2026, il mercato degli affitti brevi potrebbe subire ulteriori variazioni, sia in termini di prezzi sia di disponibilità. Gli operatori del settore monitorano l’andamento delle prenotazioni, mentre le piattaforme continuano a registrare nuovi annunci legati esclusivamente al periodo olimpico.
I dati attuali delineano un quadro di forte crescita dei costi di soggiorno a Milano durante le Olimpiadi, con differenze significative tra zone e tipologie di alloggio, in un mercato caratterizzato da un’elevata volatilità legata all’evento.
Scritto da: Matteo Respinti
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