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Anche la sesta edizione della ricerca di mercato annuale realizzata da Casa.it e intitolata “La casa che immagino”, risulta particolarmente interessante e dettagliata: cercheremo, pertanto, di offrirvene una sintesi sufficientemente completa.
L’indagine che ha coinvolto un campione di oltre 4.200 individui, segnala, innanzitutto, che, oggi, i consumatori paiono abbastanza fiduciosi di riuscire a trovare la “casa giusta”, nonostante i prezzi elevati stiano condizionando le loro ricerche sia per quanto attiene alle aspettative economiche, che per quanto riguarda le difficoltà a trovare immobili in linea con le loro esigenze.
Gli Autori della ricerca spiegano che gli Italiani “desiderano una casa che si trovi nel loro luogo preferito, con dimensioni ampie e spazio esterno, confortevole sia all’interno sia all’esterno in termini di accessibilità e qualità della vita quotidiana”. E in effetti, il 79% degli intervistati si dichiara ottimista nel trovare la casa giusta per sé, confermando il dato del 2024. I più ottimisti appartengono alla Generazione X ed alla Generazione Z, dove la percentuale raggiunge l’80%.
Ovviamente, la ricerca della casa è influenzata dai prezzi di mercato troppo alti – per il 60% dei consumatori – e dalla scarsità di immobili che rispondono alle proprie esigenze per il 59% di essi.
Altri fattori rilevanti sono la mancata soddisfazione delle aspettative (28%), i costi di ristrutturazione troppo elevati (19%), il costo della vita (14%), la difficoltà nel vendere la propria casa ad un prezzo congruo per poter acquistarne una nuova (12%), i tassi di interesse dei mutui troppo alti (11%) e la forte richiesta nella zona di ricerca (10%). La Direttiva Case Green (2%) e la situazione geopolitica (2%), assumono, invece, una rilevanza assai limitata.
Il 68% dei consumatori afferma di avere modificato le proprie aspettative sulla casa che cerca a causa dei prezzi elevati, soprattutto chi appartiene alla Generazione Z (75%) e ai Millennials (72%). Non a caso, il 57% degli interpellati sta aspettando che i prezzi scendano per cambiare casa: un dato in leggero calo (-2%) rispetto al 2024.
E a risultare in questa condizione di attesa sono soprattutto la Generazione Z (67%), i Millennials (64%) e la Silent Generation (60%). Tuttavia, c’è anche un 46% del campione coinvolto convinto che i prezzi delle case stiano salendo nel luogo in cui sta cercando: ed è un dato in crescita del 5% su base annua. Il 28% non è a conoscenza dell’andamento dei prezzi (+3%), il 22% pensa che i prezzi siano stabili (-4%), mentre solo il 4% pensa che stiano scendendo (-4%).
Come già emerso dall’indagine relativa al 2024, anche nello scorso anno il motivo principale che ha spinto le persone a cambiare casa è stato il desiderio di uno spazio esterno con il 31% delle preferenze: dato in calo però, del 4% su base annua.
Al secondo posto si è rilevato il desiderio di avere una casa più grande (28% rispetto al 29% del 2024), al terzo posto quello di non pagare più l’affitto (21% rispetto al 20% del 2024), al quarto posto quello di cambiare zona/comune (19% rispetto al 21% del 2024) e al quinto il desiderio di abitare vicino ai luoghi di proprio interesse (18% rispetto al17% del 2024).
Per quanto poi concerne l’orientamento verso la proprietà o l’affitto, Casa.it rivela che solo l’11% dei consumatori preferisce pagare un affitto piuttosto che comprare una casa. In particolare, solo il 10% dei Millennials e dei Baby Boomers, l’11% della Generazione X, il 18% della Generazione Z e il 20% della Silent Generation.
E più in dettaglio, tra le motivazioni di coloro che sono interessati a una casa in vendita, il 69% comprerebbe una casa per motivi che riguardano la prima casa, dato in leggera crescita (+3%) rispetto al 2024; il 32% per possedere una casa per la prima volta; il 25% per sostituire la prima casa per una più grande e il 12% per sostituire la prima casa per una più piccola. C’è poi anche un 7% che comprerebbe una casa per investimento per figli o congiunti, un 5% che lo farebbe, comunque, per investimento, un 4% per una casa delle vacanze ed un ulteriore 15% per altri svariati motivi.
Il 66% dei potenziali acquirenti prevede di ricorrere a un mutuo per l’acquisto della casa, dato in lieve crescita (+1%) rispetto al 2024. L’intenzione di comprare casa tramite mutuo riguarda soprattutto la Generazione Z (92%) e i Millennials (85%). Sopra la media anche la Generazione X (67%). Tra la Silent Generation e i Baby Boomers l’idea del mutuo risulta, invece, più bassa: e cioè, rispettivamente, del 56% e del 30%.
Si registra poi anche un’ampia disponibilità (il 47%) da parte degli intervistati a rinunciare a vivere in una zona centrale pur di poter fruire di una casa grande: un dato in leggera crescita (+1%) rispetto al 2024 che si riscontra specialmente tra i Millennials (59%) e la Generazione Z (58%).
Non deve pertanto stupire il fatto che, nel complesso, il 36% dei consumatori cerchi casa nella periferia delle città (+1% rispetto al 2024), il 27% nel centro delle città (+2% rispetto al 2024), il 20% in un piccolo borgo o in provincia, il 12% in una località di mare, il 3% in un paesino in montagna e il 2% in una località sul lago.
Un fattore particolarmente apprezzato è quello che prevede la vicinanza della casa ai negozi ed ai servizi, i quali si confermano, infatti, come il punto di interesse più importante per gli Italiani (nel 51% delle risposte). Al secondo posto figura il supermercato che – con una percentuale del 49% – per la prima volta dal 2021 supera gli spazi verdi che, quindi, nel 2025 scendono al terzo posto delle preferenze con una percentuale del 44%, seguiti dai mezzi pubblici (39%) e dalla vicinanza al posto il lavoro (26%).
L’appartamento si conferma di gran lunga la tipologia di casa più cercata con il 43% delle preferenze, seguita dalla casa indipendente (28%), dalla villetta a schiera (6%), dalla villa (6%), dall’attico/mansarda (5%), dalla casa bifamiliare, trifamiliare (5%), dal rustico/casale (4%).
Per quanto riguarda, inoltre, le dimensioni che una casa dovrebbe avere per soddisfare le aspettative di chi le va ad abitare, l’88% delle preferenze si focalizza sui tagli più grandi: il 36% sui trilocali, il 30% sui quadrilocali e il 22% sui pentalocali o più. Solamente l’11% dei consumatori vorrebbe una casa di due locali, mentre l’1% si accontenterebbe anche di un solo locale.
Gli spazi che l’indagine di Casa.it segnala come essenziali sono: almeno 2 camere da letto per il 61%, box/garage (50%), il giardino (45%), 2 o più bagni (44%), cucina abitabile (44%), terrazzo (42%), soggiorno (40%). Seguono il balcone (36%), il ripostiglio (28%), la cameretta per i figli (26%) e il locale lavanderia (24%).
La luminosità si conferma come la caratteristica più ambita con il 62% delle preferenze, seguita dal riscaldamento autonomo (56%), da una bella vista (39%), da una distribuzione funzionale degli spazi (37%), dall’aria condizionata (36%), dall’ascensore (34%), dai servizi e trasporti a portata di mano (31%) e dalla grandezza maggiore rispetto a quella attuale (30%). Il 73% dei consumatori desidera una casa già abitabile, dato in crescita (+4%) rispetto al 2024.
Il 18% la desidera nuova (-2% rispetto al 2024) e solo il 9% la desidera da ristrutturare (-2% rispetto al 2024). Infine, il 66% degli intervistati considera la classe energetica come un parametro importante, sebbene si tratti di un dato in calo (-3%) rispetto al 2024. E a prestare maggiore attenzione all classe energetica risultano essere i Baby Boomers ed i Millennials, rispettivamente nelle misure del 68% e del 67%.
Scritto da: Ferruccio Bovio
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