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Oggi, martedì 24 marzo – beato Diego Giuseppe da Cadice – il sole sorge a Roma alle 6,04 e tramonta alle 18,24. A Milano sorge, invece, alle 6,18 e tramonta alle 18,39.
Tra i fatti del passato avvenuti nella giornata di oggi, ricordiamo che, nel 1849, dopo la sconfitta nella battaglia di Novara, il re di Sardegna, Carlo Alberto, abdica in favore del figlio Vittorio Emanuele II e parte in esilio per il Portogallo.
Con il trattato di Torino, le contee di Nizza e della Savoia passano alla Francia.
Il biologo tedesco, Robert Koch, annuncia la scoperta del batterio responsabile della tubercolosi.
Papa Pio XII concede l’indulgenza plenaria via etere.
Avviene a Roma l’ eccidio delle Fosse Ardeatine, quando 335 cittadini italiani vengo fucilati dalle milizie naziste che occupano la città, per rappresaglia all’Attentato di via Rasella del 23 marzo.
Nasce a Sangiano (in provincia di Varese) in questo giorno del 1926, Dario Fo, attore e commediografo tra i più importanti del panorama culturale italiano. Da giovane, frequenta, a Milano, l’Accademia di Belle Arti di Brera e poi la facoltà di Architettura che, comunque, abbandona per dedicarsi al teatro. Nel 1952 entra in Rai scrivendo e recitando per la radio alcuni monologhi teatrali.
L’anno dopo, lavora allo spettacolo di satira sociale e politica “Il dito nell’occhio”, cui segue “Sani da legare”, il cui testo viene censurato. Nel 1959, fonda con la moglie, Franca Rame, un gruppo teatrale che subirà numerose censure. Nel 1969-1970 si dedica a “Mistero buffo”, la sua opera più famosa che si basa sulla ricerca delle origini popolari, attraverso un linguaggio che richiama il medioevo, espressioni antiche miste a neologismi di sua invenzione.
Il linguaggio di Dario Fo è il cosiddetto “Grammelot”, sintesi arcaica mista di gesti e parole. Nel 1969 fonda il “Collettivo Teatrale la Comune”, con cui porta in scena numerose opere che denunciano la situazione politico-sociale italiana. Nel 1997, ottiene il massimo riconoscimento alla carriera con il Premio Nobel per la Letteratura, “per aver emulato i giullari del Medio evo, flagellando l’autorità e sostenendo la dignità degli oppressi”. Dario Fo muore a Milano il 13 ottobre del 2016.
Scritto da: Ferruccio Bovio
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