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Almanacco | 24 maggio: accade oggi, eventi storici

today24 Maggio, 2026

Sfondo

24 maggio

Oggi, domenica 24 maggio – santa Maria Ausiliatrice – il sole sorge a Roma alle 5,39 e tramonta alle 20,30. A Milano sorge, invece, alle 5,43 e tramonta alle 20,56.

1844

Tra i fatti del passato avvenuti nella giornata di oggi, ricordiamo che, nel 1844, viene inviato il primo messaggio telegrafico in codice Morse.

1883

A New York, viene aperto al traffico, dopo 14 anni di costruzione, il ponte di Brooklyn.

1915

L’Italia entra in guerra a fianco di Francia e Gran Bretagna ed inizia ufficialmente le sue operazioni militari. Ai primi fanti del Regio Esercito che entrano in azione è dedicata la prima strofa de “La canzone del Piave”.

1941

Al largo di Siracusa, un sommergibile britannico affonda la nave italiana Conte Rosso: il bilancio è di 2300 morti.

1900

Nasce a Napoli, in questo giorno del 1900, Eduardo De Filippo, considerato più grande drammaturgo italiano del secondo Novecento e tra i pochissimi ad essere rappresentato anche all’estero. Figlio illegittimo dell’attore e commediografo Eduardo Scarpetta e della sarta Luisa De Filippo, Eduardo cresce dentro l’ambiente teatrale napoletano, rivelando fin dall’adolescenza straordinarie doti comiche. A 14 anni entra a far parte della compagnia del fratellastro Vincenzo, dove già lavora la sorella Titina e che accoglierà, tre anni dopo, anche il fratello Peppino.

I tre fratelli, dagli anni Venti, lavorarono insieme nell’ambito del teatro dialettale fino al 1931, quando realizzano il loro  sogno di recitare insieme in una compagnia tutta loro: il Teatro Umoristico “I De Filippo”: il successo è immediato e il loro nome inizia ad affermarsi in tutti i teatri italiani. Nel 1944 avviene però la separazione traumatica di Eduardo dal fratello Peppino: nasce così la compagnia “Il teatro di Eduardo” che rilancerà il teatro dialettale, attribuendo al napoletano la dignità di lingua ufficiale. Tra le opere più significative di questo periodo, si ricordano “Napoli milionaria!”, “Questi fantasmi!” e “Filumena Marturano”.  Divenuto un’icona dell’arte della recitazione, con il suo volto, la voce e la proverbiale gestualità, Eduardo sarà anche nominato senatore a vita nel 1981, dal presidente Pertini.

Il grande maestro del palcoscenico muore a Roma tre anni dopo ed al suo funerale partecipano trentamila persone.

Scritto da: Ferruccio Bovio

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