Economia

Quattordicesima: in arrivo 12,4 miliardi

today10 Giugno, 2026

Sfondo

Grazie all’arrivo delle quattordicesime, la Confesercenti ha calcolato un impulso da 12, 4 miliardi di euro per i consumi estivi. Infatti, tra giugno e luglio, la quattordicesima prevista dai contratti di lavoro porterà una nuova disponibilità nei conti correnti dei dipendenti che la riceveranno e che la destineranno, soprattutto, a vacanze e viaggi.

Tuttavia – spiega l’Associazione dei commercianti – si farà sentire pure il peso dell’incertezza, dal momento che a crescere sarà anche la quota di quattordicesima che andrà a finire in risparmi e pagamenti arretrati. L’indagine di Confesercenti – divenuta ormai tradizionale per questo periodo dell’anno – si basa su un sondaggio condotto dall’Ipsos su un campione di 800 persone tra i 18 e i 65 anni.

Vacanze e viaggi: la principale destinazione

Vacanze e viaggi rappresentano, dunque, la prima destinazione della quattordicesima per il 54,8% dei lavoratori che la ricevono, in aumento rispetto al 48% rilevato lo scorso anno.

Ma a salire sono, appunto, anche la quota che va a confluire nel risparmio, che passa dal 24 al 29% e quella destinata ai saldi estivi, che sale, infatti, dal 19 al 21,7%. Il 20,7% utilizzerà, inoltre, la mensilità aggiuntiva per spese connesse alla casa, tra ristrutturazioni, mobili e accessori.

Ad aumentare è però pure – come si è detto – anche il peso delle difficoltà, con il 17,5% che utilizzerà parte della somma per il pagamento di bollette e rate arretrate, contro il 15% del 2025. Seguono gli investimenti (13,4%), le spese sanitarie (12,1%) e il mutuo o altri finanziamenti (10,2%). Pertanto, ciascun lavoratore distribuisce, in media, la quattordicesima tra poco più di due destinazioni d’uso.

Come verrà spesa la quattordicesima

Più in dettaglio, la disponibilità aggiuntiva sarà trasferita rapidamente all’economia reale nelle seguenti proporzioni:

1) Tempi di utilizzo della somma

Il 69% dei percettori prevede di spendere almeno il 40% dell’importo entro trenta giorni dal ricevimento, mentre il 36,3% ne utilizzerà oltre il 60%. Considerando, quindi, le diverse fasce di spesa dichiarate, circa la metà della quattordicesima sarà, pertanto, impiegata già nel primo mese, sostenendo soprattutto turismo, commercio e saldi.

Inoltre, il 65,3% dei lavoratori dichiara che l’erogazione tra giugno e luglio è particolarmente utile proprio per far fronte alle spese dell’estate. Solo il 6,1% preferirebbe, invece, riceverla in un altro periodo dell’anno, mentre per il 28,7% il momento dell’erogazione è indifferente.

2) Cambiamenti rispetto agli ultimi anni

Rispetto agli ultimi anni, il 23,9% degli intervistati utilizzerà una quota maggiore della quattordicesima per svago, vacanze e acquisti extra. Ma a crescere sarà anche la prudenza, con il 19,7% che spenderà meno per aumentare il risparmio, il 19,4% che destinerà più risorse alle spese essenziali (come bollette, alimentari, mutui e rate) e con il 9,2% che rinuncerà a viaggi e vacanze o ne ridurrà il budget. Tutte scelte sulle quali incide, essenzialmente, lo stato di incertezza connesso ai rincari energetici e alla situazione internazionale.

3) Chi non cambia abitudini

C’è poi anche un 27,7% che, al contrario, non modificherà assolutamente le proprie scelte rispetto al passato.

Differenze territoriali

A livello territoriale, le maggiori difficoltà sui budget familiari emergono, in maniera più netta, nelle regioni del Mezzogiorno, dove il 34,3% degli interpellati prevede di destinare maggiori risorse alle spese essenziali, contro il 17,5% del Nord e il 9,8% del Centro.

Sempre al Sud sale, inoltre, al 23,6% la quota di chi utilizzerà la quattordicesima per estinguere bollette e rate arretrate, rispetto al 13,3% riscontrato nelle regioni settentrionali. A livello anagrafico, tra i lavoratori più giovani affiora una maggiore propensione a mettere da parte riserve per il futuro: e non a caso, il 36,8% degli under 35 incrementerà i risparmi, contro il 25,6% dei lavoratori tra i 35 e i 65 anni.

La funzione della quattordicesima per le famiglie

La quattordicesima – spiega ancora Confesercenti – non è, quindi, solamente, una disponibilità da orientare verso i consumi discrezionali, ma continua, invece, a svolgere anche una funzione di protezione dei bilanci familiari.

Infatti, per il 62,4% dei percettori, consente di vivere più serenamente grazie all’entrata aggiuntiva, mentre per il 28,3% permette di affrontare spese che, altrimenti, non sarebbero sostenibili.

Pertanto, nel complesso, per oltre nove lavoratori su dieci la mensilità ha un impatto concreto sulla situazione finanziaria, mentre solo il 9,2% dichiara che non incide in modo significativo. A commento di questi dati, la presidenza di Confesercenti ha, quindi, dichiarato che:

La quattordicesima rappresenta un’iniezione immediata di liquidità per l’economia. La crescita della quota destinata alle vacanze mostra una maggiore disponibilità verso i consumi estivi, ma l’aumento del risparmio e dei pagamenti arretrati segnala anche che i bilanci familiari restano sotto pressione. Per quasi un lavoratore su tre, infatti, questa mensilità permette di affrontare spese che altrimenti non sarebbero sostenibili”.

Scritto da: Ferruccio Bovio

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