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Le Regioni chiedono al governo il rinvio dell’esame del Piano casa

today11 Giugno, 2026

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La Conferenza delle Regioni, da
quanto si apprende, ha chiesto al Governo il rinvio dell’esame
del Piano Casa, oggi all’ordine del giorno della Conferenza
Unificata. L’esigenza delle Regioni – proseguono le fonti – è
quella di continuare l’interlocuzione nei tavoli tecnici aperti
con i ministeri competenti per approfondire e trovare soluzioni
sui punti controversi.

   
Le Regioni contestano dunque il Piano casa del governo e
chiedono un incontro alla presidenza del Consiglio per ottenere
modifiche e maggiori risorse.

   
La Commissione Infrastrutture della Conferenza Stato-Regioni
ha espresso ieri parere negativo sul decreto legge in un voto
che ha visto l’astensione di Lombardia e Abruzzo e la non
partecipazione delle altre Regioni guidate dal centrodestra. A
esprimere la loro contrarietà sono state Emilia-Romagna,
Toscana, Campania, Provincia autonoma di Bolzano e Sardegna.

   
“Nessuna delle Regioni si è espressa a favore del piano”, ha
dichiarato all’ANSA l’assessore della Regione Umbria alle
Politiche della casa, Fabio Barcaioli. A seguito del voto, il
presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga,
ha chiesto il rinvio del parere sul Piano casa che era previsto
all’ordine del giorno della Conferenza Unificata di oggi. Questo
rinvio, secondo quanto ha riferito in un’email il coordinatore
vicario della Commissione edilizia Marco Scajola, ha il fine di
“organizzare un incontro con la presidenza del Consiglio ed i
ministeri competenti per cercare un’intesa che accolga le
proposte emendative presentate dalle Regioni”.

   
Alla base del parere negativo, spiega ancora Barcaioli, vi
sono risorse giudicate insufficienti, l’assenza di stanziamenti
per il contributo affitti e per il fondo destinato alla morosità
incolpevole, oltre ai poteri attribuiti al commissario
straordinari.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Scritto da: Redazione

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