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Pentagono ‘taglia’ 4 militari caduti dalla guerra all’Iran e crea nuova categoria

today27 Luglio, 2026

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Il Pentagono aggiorna il
database delle vittime di guerra: i quattro militari Usa caduti
nei giorni scorsi alla ripresa del conflitto con l’Iran sono in
via ufficiale nella nuova categoria denominata ‘Operazioni
all’estero’ (‘Overseas Operations) usata per conteggiare il
personale ucciso o ferito (ben 207) “a partire dal 7 luglio”.

   
Secondo il Defense Casualty Analysis System (Dcas), il
bilancio ufficiale della fase iniziale della guerra, nota come
operazione ‘Epic Fury’, cambia in 14 morti e 417 feriti.

   
Sommando i numeri, quindi, dal 28 febbraio risultano esserci 18
morti e 624 feriti, di cui 140 in più rispetto a pochi giorni
fa.

   
Lo scorporo dei 4 soldati solleva interrogativi sul corretto
conteggio dell’impatto sui militari americani, dato che
l’amministrazione Trump ha intensificato gli attacchi all’Iran
nel tentativo di riaprire lo Stretto di Hormuz, dando al
contempo poche indicazioni su come porre fine a un conflitto
sempre più impopolare negli States. Nei giorni scorsi, il
Pentagono ha descritto lo scorporo dei 4, emerso nei giorni
scorsi, come “interruzioni dei dati”.

   
Il portavoce Joel Valdez ha sostenuto giovedì che il calo
delle cifre delle vittime online, da 18 a 14, non era un
tentativo di nascondere il crescente tributo di vite umane della
guerra, bensì il risultato di “anomalie” e “interruzioni
temporanee dei dati” che sarebbero state risolte “a breve”.

   
La vicenda ha dato vita a una disputa: il crollo del cessate
il fuoco con l’Iran e la ripresa dei raid aerei quasi quotidiani
a partire dal 6 luglio hanno spinto analisti e funzionari a
chiedersi se le vittime dei rinnovati combattimenti debbano
essere conteggiate in via separata dall’operazione Epic Fury,
optando per una mossa senza precedenti. L’amministrazione Trump
sta cercando di classificare la ripresa della campagna militare
come separata dall’operazione Epic Fury, il nome ufficiale dato
dalle forze armate Usa al conflitto con l’Iran.

   
La modifica è legata al War Powers Act del 1973, che impone
al presidente di porre fine alle operazioni militari entro 60
giorni, a meno che il Congresso non autorizzi una proroga.

   
L’amministrazione Trump ha sostenuto che il cessate il fuoco di
aprile con l’Iran abbia sospeso il conteggio delle vittime al
primo maggio per la fase iniziale del conflitto. Il conteggio
separato delle vittime, che inizia il 7 luglio, si basa su
questa interpretazione.

   

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