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Cortina 56-26, il trail che unisce due Olimpiadi tra sport, montagna e memoria

today21 Luglio, 2026

Sfondo

Il 25 luglio Cortina d’Ampezzo ospiterà la prima edizione di Cortina 56-26 – The Legacy Trail, una manifestazione di trail running nata per collegare due momenti della storia olimpica della località: le Olimpiadi Invernali del 1956 e i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. L’iniziativa è promossa da Fondazione Cortina e propone un percorso che attraversa alcuni dei luoghi che hanno caratterizzato la tradizione degli sport invernali nelle Dolomiti.

L’evento si inserisce nel calendario delle iniziative legate all’eredità dei Giochi del 2026 e punta a valorizzare il territorio attraverso una disciplina in costante crescita come il trail running. La corsa in montagna diventa così uno strumento per raccontare il rapporto tra paesaggio, storia e pratica sportiva, coinvolgendo sia atleti sia appassionati.

Un collegamento tra il 1956 e il 2026

Il nome della manifestazione richiama direttamente le due date simbolo della storia olimpica di Cortina. Il numero “56” rappresenta l’anno delle prime Olimpiadi Invernali ospitate dalla località ampezzana, mentre il “26” richiama i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026.

L’obiettivo dell’iniziativa è costruire un collegamento tra queste due esperienze attraverso un itinerario che passa nei luoghi che hanno ospitato competizioni e allenamenti di generazioni di atleti. In questo modo il percorso assume anche un valore culturale, permettendo ai partecipanti di attraversare siti che fanno parte della storia dello sport italiano e internazionale.

Due percorsi tra sentieri e impianti olimpici

La manifestazione propone due distanze differenti per consentire la partecipazione a runner con livelli di preparazione diversi. Il primo tracciato misura circa 26 chilometri, con un dislivello positivo di poco superiore ai 1.300 metri, mentre il secondo raggiunge i 56,5 chilometri, con circa 2.800 metri di dislivello positivo. Entrambi i percorsi si sviluppano lungo sentieri di montagna e strade forestali attraversando alcuni dei punti più rappresentativi dell’area di Cortina.

Per chi preferisce condividere la prova è prevista anche una staffetta a coppie, soluzione che permette di affrontare il percorso dividendone le diverse sezioni. Questa formula amplia la partecipazione anche a chi desidera vivere l’esperienza senza affrontare l’intero tracciato individualmente.

Partenza nel centro di Cortina

La gara prenderà il via dal centro di Cortina d’Ampezzo, sotto il Campanile, uno dei punti di riferimento della località. Da qui i partecipanti inizieranno un itinerario che attraversa alcune aree legate agli sport invernali prima di raggiungere il traguardo situato presso il Trampolino Olimpico di Zuel, struttura che rappresenta uno dei simboli delle Olimpiadi del 1956.

La scelta della partenza e dell’arrivo rafforza il significato dell’evento, trasformando il percorso in un collegamento tra il centro della cittadina e uno degli impianti che hanno contribuito alla storia olimpica di Cortina.

I luoghi simbolo della storia sportiva

Lungo il tracciato i runner attraverseranno alcuni degli impianti che hanno ospitato competizioni internazionali. Tra questi figurano lo Stadio Olimpico del Ghiaccio, utilizzato durante le Olimpiadi del 1956 e ancora oggi sede di eventi sportivi e manifestazioni, la pista da bob Eugenio Monti, il Col Druscié, l’Olympia delle Tofane e il Faloria.

Questi luoghi rappresentano discipline differenti, dallo sci alpino al bob fino al pattinaggio, e raccontano la trasformazione di Cortina in una delle principali destinazioni degli sport invernali. Il passaggio attraverso questi impianti permette ai partecipanti di ripercorrere ambienti che hanno ospitato competizioni olimpiche, gare di Coppa del Mondo e manifestazioni internazionali nel corso dei decenni.

Trail running e valorizzazione del territorio

Negli ultimi anni il trail running ha registrato una crescita sia in Italia sia all’estero. Le gare in ambiente naturale attraggono un numero crescente di praticanti e rappresentano anche un’opportunità per promuovere aree montane attraverso un turismo sportivo distribuito lungo diverse stagioni.

In questo contesto Cortina 56-26 si propone come un appuntamento capace di mettere in relazione la pratica sportiva con la conoscenza del territorio. I sentieri attraversati dalla gara consentono infatti di osservare da vicino le Dolomiti, patrimonio mondiale UNESCO, alternando boschi, strade forestali e tratti panoramici che caratterizzano l’area ampezzana.

Un evento inserito nell’eredità olimpica

La manifestazione nasce anche con l’obiettivo di lasciare un’iniziativa stabile oltre il periodo dei Giochi del 2026. Il concetto di “legacy”, richiamato nel nome dell’evento, riguarda infatti l’insieme delle attività che continuano a produrre effetti sul territorio dopo un grande appuntamento sportivo. Nel caso di Cortina 56-26, l’idea è quella di creare una competizione capace di valorizzare gli impianti esistenti, la rete sentieristica e il patrimonio sportivo della località, coinvolgendo residenti, visitatori e comunità del trail running.

Un appuntamento aperto a runner italiani e stranieri

L’evento è rivolto sia agli atleti esperti sia agli appassionati che desiderano confrontarsi con un percorso di montagna. La presenza delle due distanze e della staffetta amplia il numero dei potenziali partecipanti, offrendo modalità differenti di affrontare la gara. L’iniziativa si inserisce inoltre in un periodo nel quale Cortina ospita numerosi eventi sportivi e rappresenta un ulteriore elemento dell’offerta estiva della località, tradizionalmente conosciuta per gli sport invernali ma sempre più frequentata anche durante la stagione estiva.

Sport e memoria lungo un unico percorso

Cortina 56-26 propone un modo diverso di leggere il territorio, utilizzando il trail running come filo conduttore tra passato e presente. Il percorso collega impianti olimpici, sentieri e aree naturali in un’unica esperienza che richiama la storia sportiva della località e il ruolo che Cortina continuerà a svolgere nel panorama internazionale con i Giochi di Milano Cortina 2026.

Per i partecipanti, la gara rappresenterà quindi non soltanto una prova sportiva, ma anche un itinerario attraverso alcuni dei luoghi che hanno contribuito a costruire l’identità olimpica delle Dolomiti, trasformando ogni chilometro in un’occasione per ripercorrere settant’anni di storia dello sport.

In sintesi

  • Il 25 luglio Cortina d’Ampezzo ospita Cortina 56-26 – The Legacy Trail, evento di trail running ideato da Fondazione Cortina per collegare le Olimpiadi del 1956 ai Giochi Milano Cortina 2026.
  • La manifestazione propone due percorsi, uno da 26 km e uno da 56 km, lungo sentieri, boschi e aree legate alla storia degli sport invernali.
  • La partenza è prevista dal centro di Cortina, ai piedi del Campanile, mentre l’arrivo sarà al Trampolino Olimpico di Zuel.
  • I partecipanti attraverseranno luoghi simbolo dello sport olimpico, tra cui lo Stadio Olimpico del Ghiaccio, la pista da bob Eugenio Monti, il Col Druscié, l’Olympia delle Tofane e il Faloria.

FAQ

Che cos’è Cortina 56-26 – The Legacy Trail?
È una gara di trail running che celebra il legame tra le Olimpiadi Invernali di Cortina 1956 e i Giochi Milano Cortina 2026.

Quali percorsi sono disponibili?
Sono previsti due tracciati, da 26 km e da 56 km, oltre alla possibilità di partecipare in coppia con una staffetta.

Scritto da: Daniela Vindigni

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