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Robert Doisneau, a Modena la mostra sulla fotografia della vita quotidiana

today16 Settembre, 2026

Sfondo

Dal 24 settembre 2026 al 24 gennaio 2027, la Nuova Ala del Palazzo dei Musei di Modena ospita una mostra dedicata a Robert Doisneau, fotografo francese tra i principali interpreti della fotografia umanista del Novecento. Il percorso riunisce circa 130 fotografie in bianco e nero, provenienti dalla collezione dell’Atelier Robert Doisneau di Montrouge, e ripercorre alcuni dei temi che hanno caratterizzato il lavoro dell’autore: le strade di Parigi, la periferia, i luoghi di lavoro, i bistrot, le scuole, le cerimonie e le persone incontrate nel corso della sua attività.

La mostra è curata da Gabriel Bauret e realizzata in collaborazione con l’Atelier Doisneau di Parigi. Le fotografie sono state realizzate soprattutto tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta e permettono di seguire il rapporto costruito dal fotografo con la città e con i suoi abitanti. Il percorso non segue soltanto una successione cronologica, ma mette in relazione immagini diverse per soggetto e situazione, mostrando il modo in cui Doisneau ha osservato la quotidianità.

Il bacio davanti all’Hôtel de Ville

Tra le fotografie presenti in mostra c’è Le Baiser de l’Hôtel de Ville, realizzata nel 1950. L’immagine mostra una giovane coppia che si bacia davanti al municipio di Parigi, mentre intorno passano persone e automobili. La fotografia è diventata una delle immagini più conosciute della produzione di Doisneau e una delle rappresentazioni più diffuse della Parigi del secondo dopoguerra.

La scena sembra appartenere a un momento colto per caso durante una passeggiata. La sua storia, però, è più articolata. L’immagine faceva parte di un servizio commissionato dalla rivista americana Life sul tema dell’amore nella capitale francese e la coppia ritratta era composta dagli attori Françoise Bornet e Jacques Carteaud, che posarono per il fotografo. La fotografia è quindi costruita, pur mantenendo l’apparenza di un istante osservato dalla strada.

Il successo dello scatto ha contribuito a fissare nell’immaginario collettivo una certa idea della Parigi del Novecento: una città attraversata da persone, relazioni e situazioni quotidiane, osservate senza separare la dimensione privata da quella pubblica.

La fotografia umanista

Doisneau viene generalmente associato alla fotografia umanista francese, corrente che concentra l’attenzione sulle persone e sulla loro vita quotidiana. Insieme ad autori come Henri Cartier-Bresson, è considerato uno dei fotografi che hanno contribuito alla definizione di questo modo di guardare alla realtà.

Nel suo lavoro la strada diventa uno spazio nel quale osservare comportamenti, relazioni e piccoli episodi. Non si tratta soltanto di documentare un luogo, ma di individuare all’interno della vita urbana situazioni capaci di raccontare qualcosa delle persone che le vivono.

Le fotografie di Doisneau mostrano bambini che giocano, lavoratori durante le loro attività, persone sedute ai tavolini dei locali, innamorati, musicisti e abitanti della periferia. La città non è soltanto lo sfondo delle immagini: è parte del racconto e contribuisce a definire le situazioni fotografate.

Parigi e la periferia

Uno degli elementi che caratterizzano la produzione di Doisneau è il rapporto con Parigi e la sua banlieue. Il fotografo ha concentrato gran parte della propria attività su questo territorio, osservandone i quartieri, le strade e gli abitanti.

L’Atelier Robert Doisneau si trova a Montrouge, a sud di Parigi, e per oltre cinquant’anni è stato il luogo nel quale l’autore ha stampato e archiviato le proprie immagini. Secondo il Comune di Modena, l’archivio conserva quasi 450.000 negativi lasciati dal fotografo dopo la sua morte, avvenuta nel 1994.

Il rapporto con la capitale francese è rimasto centrale anche quando Doisneau ha avuto la possibilità di lavorare fuori dalla Francia. Il suo interesse si è concentrato soprattutto sugli spazi conosciuti e sulle persone che li abitavano. Da questa scelta nasce una produzione nella quale il territorio viene raccontato attraverso episodi e incontri.

Dalle fabbriche ai jazz club

Il percorso della mostra non si limita alle immagini più conosciute. Accanto a Le Baiser de l’Hôtel de Ville trovano spazio fotografie meno note, che permettono di osservare altri aspetti della produzione del fotografo. Tra i soggetti compaiono le fabbriche, i banchi dei bistrot, le portinerie, le cerimonie, i jazz club e le scuole. Sono luoghi differenti, ma accomunati dalla presenza delle persone e dalle attività che vi si svolgono.

La fabbrica, per esempio, diventa uno spazio nel quale il lavoro può essere osservato attraverso i gesti e le relazioni tra gli operai. Il bistrot offre invece una prospettiva sulla vita sociale della città. Le fotografie realizzate nelle scuole mostrano bambini e insegnanti, mentre quelle ambientate nei quartieri raccontano la dimensione domestica e comunitaria della capitale.

Questa varietà permette di leggere la mostra come un racconto della società francese attraverso situazioni ordinarie. Non sono necessariamente gli avvenimenti pubblici a occupare il centro dell’immagine, ma ciò che accade mentre le persone lavorano, camminano, giocano, aspettano o si incontrano.

Uno sguardo costruito sull’istante

Il lavoro di Doisneau si sviluppa intorno alla possibilità di individuare, all’interno della vita quotidiana, un momento capace di sintetizzare una situazione. Il fotografo osserva la strada e attende che davanti all’obiettivo accada qualcosa.

Questa attenzione all’istante non significa però che tutte le fotografie siano casuali. Alcune immagini sono state costruite o organizzate, come nel caso del celebre bacio davanti all’Hôtel de Ville. Il risultato conserva tuttavia l’aspetto di una scena quotidiana e mantiene il rapporto con l’ambiente urbano nel quale è ambientata.

È anche questo uno degli elementi che permette di leggere la fotografia di Doisneau al di là della semplice documentazione. La macchina fotografica diventa uno strumento per costruire un’immagine della realtà partendo da persone, luoghi e situazioni osservati nella vita di tutti i giorni.

Una mostra tra immagini note e fotografie d’archivio

La selezione presentata a Modena nasce dalla collaborazione con l’Atelier Robert Doisneau e comprende fotografie in bianco e nero realizzate nell’arco di diversi decenni. L’obiettivo del percorso è restituire la varietà della produzione dell’autore senza concentrarsi soltanto sull’immagine più conosciuta.

Il pubblico può quindi ritrovare il celebre Baiser de l’Hôtel de Ville, ma anche confrontarsi con fotografie dedicate a persone e ambienti meno presenti nella memoria collettiva. La scelta consente di osservare come lo stesso sguardo fotografico possa muoversi dalla strada alla fabbrica, dalla scuola al locale, mantenendo al centro la presenza umana.

La mostra di Modena propone così un percorso attraverso la produzione di uno dei fotografi francesi associati alla fotografia di strada e alla rappresentazione della quotidianità. Un lavoro nel quale Parigi diventa un osservatorio sulla società e nel quale le persone, con i loro gesti e le loro attività, costituiscono il principale punto di attenzione. La mostra Robert Doisneau sarà visitabile nella Nuova Ala del Palazzo dei Musei, in viale Vittorio Veneto 9 a Modena, dal 24 settembre 2026 al 24 gennaio 2027.

In sintesi

  • Dal 24 settembre 2026 al 24 gennaio 2027 il Palazzo dei Musei di Modena ospita una mostra dedicata a Robert Doisneau.
  • Il percorso presenta circa 130 fotografie in bianco e nero, provenienti dall’Atelier Robert Doisneau di Montrouge.
  • Tra le opere esposte c’è Le Baiser de l’Hôtel de Ville, la fotografia della coppia che si bacia per strada a Parigi.
  • La mostra ripercorre i temi della produzione di Doisneau, dalla vita quotidiana di Parigi e della periferia ai luoghi di lavoro, scuole, bistrot e strade.

FAQ

Quando si può visitare la mostra di Robert Doisneau a Modena?
Dal 24 settembre 2026 al 24 gennaio 2027 nella Nuova Ala del Palazzo dei Musei.

Qual è la fotografia più nota di Robert Doisneau?
Le Baiser de l’Hôtel de Ville, realizzata nel 1950 e raffigurante una coppia che si bacia davanti al municipio di Parigi.

Scritto da: Daniela Vindigni

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