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Media, 25mila persone espulse dagli Usa in Paesi terzi in base ad accordi segreti

today21 Settembre, 2026

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Gli Stati Uniti hanno espulso oltre
25.000 persone in virtù di accordi riservati con 35 Paesi, i
quali si sono impegnati ad accogliere i migranti privi di legami
con tali nazioni; è quanto emerge da un’inchiesta pubblicata
oggi e coordinata dall’organizzazione ‘Forbidden Stories’, con
sede a Parigi, alla quale hanno aderito 23 testate
giornalistiche, tra cui il Guardian.

   
Il documento, ‘Deportation Project’ rivela che
dall’insediamento del presidente Donald Trump nel gennaio 2025,
Washington ha stipulato accordi con Paesi in via di sviluppo per
accogliere migranti che non possono essere rimpatriati
legalmente. L’indagine condotta da ‘Forbidden Stories’ ha
rivelato che l’amministrazione ha stanziato 410 milioni di
dollari da versare direttamente ai Paesi riceventi o ad agenzie
dell’Onu per agevolare i trasferimenti. Secondo i dati raccolti,
alla data del 31 agosto 2026 erano già state espulse verso Paesi
terzi almeno 25.447 persone. La stragrande maggioranza – circa
20.000 – è stata inviata in Messico, mentre le altre sono state
distribuite in altri 27 Stati tra America Latina, Africa e area
del Pacifico; sono inoltre stati conclusi accordi con ulteriori
sette nazioni.

   
Gli accordi variano per contenuto, spaziando dalle
nazionalità soggette a espulsione all’eventuale accettazione di
persone con precedenti penali. Il consorzio di giornalisti ha
intervistato oltre 100 persone coinvolte o toccate
dall’iniziativa statunitense volta a porre fine all’immigrazione
irregolare e ha esaminato documenti che illustrano i dettagli
degli accordi stipulati dai funzionari Usa con governi di tutto
il mondo.

   
Sono stati tracciati più di 100 voli che hanno trasportato
migranti e richiedenti asilo verso 28 Paesi diversi. È probabile
che si tratti di una stima al ribasso, dato che il database del
consorzio include solo i voli verificati in modo indipendente.

   
Ma la frequenza dei voli è in aumento. Dopo un’ondata iniziale
nei primi mesi della seconda amministrazione Trump, il numero
delle espulsioni è tornato a impennarsi ad agosto quando,
secondo i conteggi di Human Rights First, un numero record di 16
voli ha trasportato persone verso 13 Paesi diversi che non erano
i loro.

   

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