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today22 Settembre, 2026
Dal 26 settembre al 4 ottobre 2026 Firenze ospita la 34ª edizione della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze (BIAF). La manifestazione si svolge nelle sale di Palazzo Corsini sull’Arno, edificio seicentesco che ogni due anni accoglie la mostra-mercato dedicata all’arte italiana e internazionale. Per nove giorni il palazzo diventa un punto di incontro per antiquari, collezionisti, studiosi, musei, operatori del settore e visitatori interessati alla storia dell’arte e al mercato delle opere antiche e moderne.
La BIAF riunisce quest’anno circa 80 espositori italiani e internazionali, selezionati attraverso un sistema di controllo delle opere che coinvolge esperti, restauratori, direttori di musei e curatori. La manifestazione presenta dipinti di antichi maestri, fondi oro, sculture lignee e marmoree, mobili storici, arti decorative, opere del Novecento e proposte legate al contemporaneo internazionale.
La partecipazione alla Biennale comprende gallerie e antiquari provenienti da diverse città italiane. Nell’elenco ufficiale figurano operatori con sede a Milano, Roma, Firenze, Bologna, Napoli, Livorno, Lucca, Rimini, Perugia e Padova, insieme a realtà attive in altri centri del mercato dell’arte. Tra i nomi presenti nell’edizione 2026 compaiono, per esempio, Altomani & Sons, Antichità Giglio, Paolo Antonacci, Bacarelli Antichità, Maurizio Nobile Fine Art e Carlo Orsi.
Accanto alle realtà italiane, la BIAF mantiene una dimensione internazionale con espositori e operatori collegati a importanti piazze dell’arte europee e internazionali. La presenza straniera contribuisce a trasformare Firenze in un luogo di scambio tra il mercato italiano e quello estero, con una partecipazione che interessa collezionisti, studiosi e professionisti.
La selezione delle opere rappresenta uno degli elementi centrali della manifestazione. Prima dell’apertura della fiera, un comitato di 63 esperti esamina le opere e gli oggetti proposti dai galleristi. Il vetting coinvolge competenze differenti, dai restauratori ai direttori di musei e ai curatori, con l’obiettivo di verificare autenticità e stato di conservazione dei beni presentati.
La scelta della sede costituisce parte integrante dell’esperienza della BIAF. Palazzo Corsini sull’Arno nacque come edificio destinato alla famiglia Corsini dopo essere passato attraverso diverse proprietà. I lavori di costruzione si svilupparono nell’arco di circa cinquant’anni, mentre la decorazione degli ambienti del piano nobile venne realizzata tra il 1692 e il 1700.
Nelle sale del palazzo sono presenti decorazioni riconducibili a pittori come Anton Domenico Gabbiani, Alessandro Gherardini e Pier Dandini. La struttura, caratterizzata dall’architettura tardo barocca, offre quindi un contesto storico direttamente collegato alla natura della manifestazione.
Per l’edizione 2026 è previsto anche un nuovo allestimento degli spazi, curato da Matteo Corvino con arredi Minotti. Gli stand saranno organizzati in modo da creare percorsi più aperti all’interno delle sale, favorendo la visita e il rapporto diretto tra pubblico, opere ed espositori.
Tra gli elementi che accompagnano la 34ª edizione c’è anche un’opera proveniente da Casa Buonarroti. Nel Salone del Trono di Palazzo Corsini sarà infatti esposto il disegno di Michelangelo relativo al progetto per la prima facciata della Basilica di San Lorenzo, commissionato all’artista da papa Leone X e mai realizzato.
Il disegno è oggetto di un intervento diagnostico e conservativo condotto dall’Opificio delle Pietre Dure, con il sostegno della Fondazione CR Firenze. La sua presenza consente di affiancare alla dimensione commerciale della Biennale anche un momento dedicato allo studio, alla conservazione e alla conoscenza del patrimonio artistico.
La BIAF non si limita agli stand degli espositori. Il programma comprende conferenze, presentazioni di libri, incontri con studiosi e iniziative collegate alle istituzioni culturali fiorentine. Il calendario prende il via il 24 settembre, con la conferenza stampa e l’anteprima della mostra a Palazzo Corsini, seguite dal gala dinner su invito. Il 25 settembre è prevista una preview dedicata a soprintendenti, direttori di musei internazionali e collezionisti. Il 26 settembre si terrà invece la cerimonia inaugurale a Palazzo Vecchio, nel Salone dei Cinquecento.
Durante i giorni di apertura sono previsti incontri dedicati alla storia dell’arte e al collezionismo. Tra gli appuntamenti figurano la presentazione del volume “Il mestiere del conoscitore. Caravaggio”, curato da Anna Maria Ambrosini Massari, Andrea Bacchi e Tomaso Montanari, quella del volume “Copie, Repliche ed edizioni nella storia dell’arte”, a cura di Arturo Galansino, e altri incontri dedicati alla ricerca storico-artistica.
La Biennale si collega inoltre alle attività culturali della città attraverso iniziative organizzate insieme a istituzioni e fondazioni fiorentine. Tra queste c’è la collaborazione con Fondazione CR Firenze, che propone due aperture straordinarie gratuite del Museo Horne dedicate alla figura del collezionista inglese Herbert Horne. Le visite guidate sono previste il 30 settembre e il 2 ottobre.
Il programma comprende inoltre iniziative che coinvolgono altri luoghi della cultura fiorentina. L’obiettivo è ampliare il percorso della Biennale oltre Palazzo Corsini e mettere in relazione il mercato dell’arte con musei, restauri, ricerca e attività culturali.
La BIAF rappresenta anche un punto di riferimento per una filiera che comprende non soltanto antiquari e galleristi, ma anche restauratori, artigiani, studiosi, curatori, trasportatori specializzati, professionisti della conservazione e operatori culturali.
Il mercato dell’antiquariato richiede infatti competenze legate alla provenienza delle opere, alla loro autenticità, alla conservazione e alla corretta gestione. In questo sistema Firenze mantiene un ruolo legato alla presenza di istituzioni culturali, scuole di restauro, laboratori artigiani e attività professionali che operano intorno al patrimonio storico-artistico. La Biennale diventa così anche un’occasione per osservare il rapporto tra il mercato e le competenze necessarie alla tutela delle opere. La presenza di esperti durante il vetting e il coinvolgimento di istituzioni culturali nel programma evidenziano proprio questa dimensione.
La 34ª Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze sarà aperta al pubblico dal 26 settembre al 4 ottobre, con orario continuato dalle 10.30 alle 19.30. La biglietteria chiude alle 19. Il biglietto intero costa 25 euro, mentre sono previste tariffe ridotte per i residenti della Città Metropolitana di Firenze e per i gruppi organizzati. L’ingresso è gratuito per bambini e ragazzi sotto i 15 anni, visitatori con disabilità e accompagnatori e possessori della VIP Card Biennale.
Per Firenze, l’appuntamento rappresenta una nuova occasione per mettere in relazione mercato dell’arte, ricerca, conservazione e patrimonio culturale. Palazzo Corsini torna così a essere il luogo centrale di una manifestazione che, attraverso la presenza di operatori italiani e stranieri e un programma distribuito anche in altri spazi della città, collega il collezionismo alla rete culturale del territorio.
Quando si svolge la BIAF 2026?
La 34ª Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze si svolge dal 26 settembre al 4 ottobre 2026.
Dove si tiene la BIAF?
La manifestazione è ospitata a Palazzo Corsini sull’Arno, a Firenze, sede storica della Biennale.
Scritto da: Daniela Vindigni
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