“Chi pensa che Roberto Vannacci tolga voti al centrodestra commette un errore di valutazione. È un errore che hanno fatto gli esponenti del centrosinistra e lo ha fatto anche Matteo Renzi”. Lo ha dichiarato Claudio Martelli intervenendo al programma “Il Punto G”, condotto da Giuliano Guida Bardi su Giornale Radio.
“Vannacci non sottrarrà consensi al centrodestra, gliene aggiungerà. I suoi voti saranno indispensabili per raggiungere la maggioranza e per questo starà insieme alla coalizione. Dopo le elezioni si vedrà cosa accadrà, ma l’errore di diagnosi è pensare che indebolisca il centrodestra: è vero esattamente il contrario”, ha aggiunto Martelli.
“L’immagine arrivata dalla manifestazione di Napoli è stata sconfortante. Il cosiddetto campo largo continua a insistere in uno schema perdente e non sembra rendersi conto che così non va da nessuna parte – ha precisato -. Non c’è un sondaggio che attribuisca a questo campo stretto più del 40%-41% e con il 40% non si vince. Più la sinistra si radicalizza, più va incontro a una sconfitta. Il Partito Democratico non è più un partito di centrosinistra ma un partito radicale di sinistra. La Schlein ha perso il controllo della coalizione, mentre Conte, Fratoianni e Bonelli ne hanno approfittato prendendo la guida della nave, ma sembra la nave dei folli”, ha aggiunto Martelli.
Martelli ha poi parlato del vertice di Ankara: “Il vertice della Nato si è concluso positivamente perché, in sostanza, tutti hanno deciso di trattare Donald Trump come si fa con un matto: gli hanno fatto i complimenti e poi hanno ignorato le sue stupide provocazioni. Gli si dice ‘quanto sei bravo, quanto sei bello‘ e poi si va avanti con l’ordine del giorno. Questa volta Trump è stato messo nelle condizioni di non nuocere e si è arrivati a decisioni importanti, compreso il sostegno all’Ucraina. Non so quanto potrà durare questo metodo, ma in questa occasione ha funzionato”, ha chiuso Martelli.
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