“È tutto pronto, la centrale operativa olimpica è già attiva da qualche giorno con personale e tecnologie dedicate. A Niguarda abbiamo un pronto soccorso riservato alla famiglia olimpica — atleti, accompagnatori, dignitari — che non impatta sul pronto soccorso pubblico. A questo si affianca un reparto multidisciplinare nel padiglione Rossini e la rete dei policlinici olimpici: Milano-Porta Romana, Bormio e Livigno, insieme al pronto soccorso di Sondalo, in gestione congiunta Niguarda-Valtellina”. Lo ha dichiarato Filippo Galbiati, direttore della Medicina d’urgenza e Pronto soccorso dell’ospedale Niguarda, intervenendo oggi a “Check-Up”, programma condotto da Lucia Tironi su Giornale Radio.
“La sala di comando è qui a Niguarda: un centro operativo connesso in tempo reale, 24 ore su 24, con tutte le medical station presenti nei siti di gara e negli eventi di Milano-Cortina. Dal comando centrale vengono gestiti, attraverso la rete di emergenza urgenza, i trasporti dei pazienti verso i policlinici olimpici e i due pronto soccorso di riferimento, Niguarda e Sondalo. Tutta la rete è coordinata da questa centrale unica, che consente un governo rapido e integrato dei soccorsi”, ha aggiunto Galbiati.
Il direttore ha inoltre sottolineato come “l’organizzazione olimpica ha lasciato in eredità a Niguarda e alla Lombardia un pronto soccorso completamente rinnovato, progettato dagli stessi medici e infermieri, con nuove aree dedicate che permettono una presa in carico più rapida e tempi di attesa ridotti”.
Infine, un passaggio sui ragazzi di Crans Montana ancora ricoverati: “Su queste vicende siamo sempre molto cauti per rispetto della privacy, ma a distanza di alcune settimane possiamo dire che la situazione sta evolvendo positivamente. Siamo ogni giorno più confidenti, le condizioni dei ragazzi e delle ragazze stanno migliorando e il clima nel reparto è sempre un po’ più sereno”.
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