“Per avere una quota di nucleare significativa nel mix energetico italiano, tra il 10 e il 20 per cento come previsto dagli scenari elaborati negli ultimi anni, servirebbero dagli 8 ai 16 gigawatt di capacità installata, cioè 8 o 16 grandi reattori nucleari”. Lo ha detto il professor Marco Ricotti intervenendo a “Italia No Limits”, programma condotto da Roberto Poletti su Giornale Radio.
“È un investimento importante, ma è la dimensione necessaria se l’Italia vuole dotarsi di una produzione nucleare in grado di incidere davvero sulla competitività industriale, sulla sicurezza energetica e sulla riduzione delle dipendenze geopolitiche”, ha aggiunto Ricotti.
“Una grande centrale nucleare può occupare un’area dell’ordine di un chilometro quadrato e un singolo reattore da oltre 1.000 megawatt può alimentare una grande città come Milano. Con i piccoli reattori modulari le superfici si riducono, ma per ottenere la stessa potenza sarebbe necessario installarne un numero maggiore”, ha concluso.
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