“Fine vita? Bisogna aspettare quello che succede in Parlamento e come si sviluppa il dibattito parlamentare. Il voto del mio partito è stato molto chiaro in Veneto e penso che il problema sia porsi di fronte alla vita e alla morte, non in maniera equivalente”. Lo ha detto Eugenia Maria Roccella, ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, intervenendo oggi a “Corrente alternata”, programma condotto da Francesco Borgonovo su Giornale Radio.
“Quello che vorrei è che ci fosse un maggior dibattito pubblico, quindi che si arrivasse alle ragioni profonde di questa scelta politica e non ci si limitasse a dire che ognuno è libero di fare quello che vuole”, ha aggiunto Roccella.
“Famiglia nel bosco? Abbiamo fatto un’indagine su questo, su come i cittadini italiani valutano i servizi sociali, l’abbiamo fatta dopo questo il caso e l’indagine dovrebbe preoccupare profondamente gli operatori del sociale, perché c’era una sfiducia profonda, mentre invece deve esserci il contrario, deve esserci fiducia. Questo è un grande rischio, perché laddove magari c’è davvero bisogno dei servizi sociali, se non c’è fiducia, la gente non vi ricorre”, ha aggiunto Roccella, parlando del caso della famiglia nel bosco.
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