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Oggi, mercoledì 14 gennaio – san Felice da Nola – il sole sorge a Roma alle 7,35 e tramonta alle 16,57. A Milano sorge, invece, alle 7,59 e tramonta alle 17,05.
Tra i fatti del passato avvenuti nella giornata di oggi, ricordiamo che, nel 1900, a Roma, la “Tosca” di Giacomo Puccini viene rappresentata per la prima volta.
Franklin Delano Roosevelt è il primo presidente degli Stati Uniti a viaggiare in aeroplano, recandosi in Marocco per incontrare Winston Churchill: ha così inizio la Conferenza di Casablanca.
Marilyn Monroe sposa il campione di baseball, Joe DiMaggio.
Nella Sicilia occidentale si verifica il terremoto del Belice, che causa vittime, ingenti danni e la distruzione di alcuni paesi, come Gibellina, Salaparuta, Poggioreale e Montevago.
Esce il primo numero del quotidiano La Repubblica, diretto da Eugenio Scalfari.
Il presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano si dimette dal suo secondo mandato.
A 38 anni dalla sua evasione, l’ex terrorista Cesare Battisti viene espulso dalla Bolivia e riportato in Italia
Nasce a Roma il 14 gennaio del 1919, Giulio Andreotti, uomo politico italiano fra i più conosciuti e stimati, anche se spesso molto discusso. Viene generalmente ricordato come il più potente politico dii tutta la seconda metà del Novecento, essendo stato sette volte presidente del Consiglio, otto volte ministro della Difesa, cinque volte ministro degli Esteri, due volte delle Finanze, del Bilancio e dell’Industria, una volta ministro del Tesoro e una ministro dell’Interno, nonché ininterrottamente parlamentare dal 1945, eletto sempre nelle liste della Democrazia Cristiana: partito del quale, comunque, non diventerà mai segretario.
Negli Anni 90, Andreotti sarà indagato da due procure: quella di Perugia e quella di Palermo. La prima lo accusa di essere il mandante dell’omicidio del giornalista Mino Pecorelli, ucciso il 20 marzo 1979. La seconda di essere colluso con la mafia. La notizia fa il giro del mondo e, se provata, darebbe un duro colpo all’immagine dell’Italia che risulterebbe così guidata, per mezzo secolo, da un uomo politico mafioso. Tuttavia, il “Divo Giulio” sarà assolto in entrambi i casi. Andreotti si spegnerà nella sua casa romana il 6 maggio 2013, all’età di 94 anni.
Scritto da: Ferruccio Bovio
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