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Oggi, mercoledì 18 febbraio – beato Giovanni da Fiesole, detto anche Beato Angelico – il sole sorge a Roma alle 7,02 e tramonta alle 17,41. A Milano sorge, invece, alle 7,23 e tramonta alle 17,50.
Tra i fatti del passato avvenuti nella giornata di oggi, ricordiamo che, nel 1861, a Torino, si tiene la prima seduta del Parlamento dell’Italia unita. Il primo compito dell’Assemblea sarà quello di approvare la legge istitutiva del Regno d’Italia, promulgata il successivo 17 marzo e con la quale sarà attribuito a Vittorio Emanuele II e ai suoi successori il titolo di “Re d’Italia”.
Giovanni Treccani fonda l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, che pubblicherà l’Enciclopedia Italiana, costituita da 35 volumi di testo e uno di indici.
Massimo Moratti acquista la società sportiva “FC Internazionale”, riportandola in famiglia ed ai fasti vissuti negli Anni 60, sotto la presidenza del padre, Angelo.
Nasce a Genova nel quartiere di Pegli, Fabrizio De Andrè, considerato il maestro di generazioni intere di cantautori italiani e ricordato anche come il poeta degli emarginati, della libertà e dell’ironia dissacrante. Soprannominato “Faber” dal suo grande amico Paolo Villaggio, De Andrè si avvicina alla canzone d’autore ascoltando Georges Brassens, uno dei massimi esponenti di questo genere musicale, al quale il giovane genovese si sente legato anche per la comune adesione agli ideali anarchici.
Autore di spicco della famosa “Scuola genovese” – che include, tra gli altri, artisti del calibro di Luigi Tenco, Gino Paoli, Umberto Bindi e Bruno Lauzi – Faber si impone sulla scena musicale a partire dal 1964, grazie al brano “La canzone di Marinella”, primo eccellente esempio del suo stile poetico.
Seguiranno altri innumerevoli capolavori, come “Via del Campo”, “Amore che vieni, amore che vai”, “Il pescatore” o “Creuza de mä”, in oltre 40 anni di carriera artistica, tutti vissuti all’insegna dell’anticonformismo. Vittima – con la moglie Dori Ghezzi – di un rapimento in Sardegna, conclusosi poi positivamente con la liberazione di entrambi. Fabrizio De Andrè si spegne a Milano nel gennaio del 1999, sconfitto da un carcinoma polmonare, diagnosticatogli cinque mesi prima.
Scritto da: Ferruccio Bovio
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