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>ANSA-BOX/ A Castelluccio di Norcia il caldo spegne la fioritura

today28 Giugno, 2026

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Dove negli anni migliori il Pian
Grande di Castelluccio di Norcia si trasforma in un immenso
mosaico naturale di colori, quest’anno prevale il rosso dei
papaveri. La celebre fioritura, che tra la metà di giugno e i
primi giorni di luglio richiama migliaia di visitatori nel cuore
dei Monti Sibillini, appare infatti molto più povera rispetto al
passato, penalizzata da un andamento climatico anomalo che ha
compromesso la crescita di molte specie spontanee e delle stesse
coltivazioni di lenticchia.

   
Nonostante la domenica di grande afflusso, con centinaia di
escursionisti, fotografi e appassionati della montagna saliti
fino ai Piani di Castelluccio, tra molti visitatori prevale una
certa delusione. Chi conosce la fioritura attraverso le immagini
degli anni passati si aspettava il tradizionale tappeto
multicolore, ma quest’anno il Pian Grande è una tavolozza dai
colori molto più attenuati. Colpa della siccità e di temperature
che hanno toccato anche i 30 gradi.

   
“Ha piovuto praticamente fino al 20-25 maggio – racconta
all’ANSA Gianni Coccia, assessore del Comune di Norcia ma
soprattutto storico agricoltore e socio della cooperativa della
lenticchia di Castelluccio – poi è arrivata una siccità
eccezionale. Probabilmente questo è l’anno più siccitoso che io
ricordi. I fiori si sono praticamente bruciati”.

   
Una situazione che, secondo Coccia, ha impedito alle diverse
essenze floreali di svilupparsi regolarmente, spegnendo quello
spettacolo naturale che ogni anno richiama migliaia di persone
da tutta Italia. La fioritura di Castelluccio non ha mai una
data fissa e varia ogni anno in funzione delle condizioni
meteorologiche e delle semine della lenticchia. Proprio il
clima, quest’anno, ha però cambiato il volto di uno degli
spettacoli naturali più conosciuti d’Italia. Il Pian Grande
continua ad attirare migliaia di visitatori, ma il colpo
d’occhio è ben diverso rispetto alle stagioni più favorevoli,
quando il rosso dei papaveri si fonde con il giallo della senape
selvatica, il bianco delle margherite, il blu dei fiordalisi e
il delicato celestino dei fiori della lenticchia, dando vita
all’inconfondibile tavolozza che ha reso celebre Castelluccio
nel mondo.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Scritto da: Redazione

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